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Architettura & Design
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La mostra di Enzo Mari alla Triennale di Milano è la migliore eredità che potesse lasciarci

23 marzo 2021

Scomparso lo scorso ottobre all’età di 88 anni, Enzo Mari è stato uno dei principali maestri e teorici del design italiano. Dopo aver studiato arte e letteratura presso l’Accademia di Brera negli anni Cinquanta, Mari inizia a dedicarsi alla propria attività artistica allestendo mostre personali e collettive presso musei e gallerie italiane.

È a partire dagli anni Sessanta che cresce l’attenzione di Mari per il design. Nell’ideare nuovi oggetti, egli cerca di applicare la teoria e le riflessioni maturate durante il suo percorso accademico, ponendo particolare attenzione ai materiali utilizzati e al messaggio sociale che intende comunicare attraverso le loro forme. Tra le sue creazioni più iconiche ricordiamo il vassoio Putrella (prodotto da Danese); le sedie Soft Soft (Driade) e Delfina (Rexite); il cestino gettacarte In attesa e il calendario a parete Formosa (Danese); la sedia Tonietta (Zanotta); le pentole Copernico e le posate Piuma (Zani&Zani); lo spremilimoni Squeezer (Alessi) e, tra i più recenti, il portaombrelli Eretteo e l’appendiabiti Togo (Magis).

A Mari viene attribuito il merito di aver contribuito all’ascesa e al successo del fenomeno “Made in Italy” nel resto del mondo. Le sue opere sono esposte in numerosi musei e gallerie internazionali, tra cui il Moderna Museet di Stoccolma, lo Stefelijk Museum di Amsterdam e il MOMA di New York. Nel corso della sua carriera, egli conquista numerosi premi e riconoscimenti tra cui cinque Compassi d’Oro, il Diploma Accademico Honoris Causa Arti Visive e il titolo di Accademico d’Italia conferitogli nel 2015 dall’Accademia di Brera.

Per rendere omaggio alla figura di Enzo Mari e al suo talento, la Triennale di Milano ha inaugurato lo scorso ottobre una mostra dal titolo Enzo Mari curated by Hans Obrist with Francesca Giacomelli, che rimarrà visitabile fino al 18 aprile 2021.

Le 250 opere esposte, selezionate fra i circa 2000 progetti firmati Enzo Mari, documentano i 60 anni di attività teorica e artistica del designer italiano. Una sezione della mostra è interamente dedicata ai contributi di numerosi artisti internazionali che hanno voluto rendere omaggio a Mari attraverso delle installazioni e lavori appositamente commissionati. Completano il percorso una serie di video interviste realizzate da Hans Ulrich Obrist, curatore della mostra e grande amico di Mari, che testimoniano la costante tensione etica dell'artista, la sua profondità teorica e la straordinaria capacità di dare forma all’essenziale. La mostra, inoltre, è visitabile online accedendo dal sito di Triennale alla piattaforma Google Arts & Culture.

Oltre all’esposizione, la Triennale di Milano ha organizzato un calendario di appuntamenti virtuali dal titolo Enzo Mari is Enzo Mari, in diretta ogni martedì sul canale Instagram di Triennale per l’intera durata della mostra. Rivolti a un pubblico internazionale, gli appuntamenti si terranno tutti in lingua inglese e vedranno coinvolti curatori, artisti, designer e redattori in un dialogo all’insegna della scoperta e di approfondimento del designer italiano e della mostra a lui dedicata.

Foto in copertina, courtesy Triennale di Milano

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