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Floating Rotterdam: tutte le strutture galleggianti che puoi visitare nella Porta d’Europa

19 aprile 2022

Sono molti anni che l'Olanda dialoga con l'acqua. Con questo elemento ha un rapporto privilegiato, fatto di un sistema complesso di canali, dighe, porti, terre da coltivare strappate al mare. E sì, a Rotterdam non è inusuale vedere alberi galleggiare su piattaforme circolari, realizzate con plastica rigorosamente riciclata, recuperata proprio dal fiume. E persino stalle di design, dove allevare mucche e pollame. Ma anche padiglioni espositivi, abitazioni, uffici, spazi pubblici sull'acqua realizzati in chiave sostenibile. Per un'esperienza galleggiante completa perfetta per un weekend.

Dove tutto ebbe inizio

Seconda città dei Paesi Bassi, Rotterdam deve la sua origine, nonché il suo nome – composto dalle parole “Rotte”, nome di un piccolo fiume, e "dam", diga – proprio alla costruzione di una diga nel XIII secolo, realizzata per proteggere gli argini distrutti da violente inondazioni precedenti.

Diversamente dalla capitale Amsterdam però, dotata di un sistema di piccoli canali, Rotterdam si affaccia sul grande fiume Maas, nei pressi del delta del Reno, della Mosa e della Schelda, in collegamento diretto col Mare del Nord. E possiede il maggiore porto europeo, 11º al mondo, che la rende un crocevia vivacissimo, sia da punto di vista culturale che commerciale (dai tempi della Compagnia delle Indie Orientali).

Questa sua posizione le è valsa il soprannome di "Porta d'Europa".

Nella seconda metà del XX secolo, Rotterdam è stata ricostruita completamente e, a discapito delle sue dimensioni medio-piccole, oggi è un concentrato di opere, esempi sperimentali e studi di progettazione internazionali che la rendono una destinazione attrattiva, specialmente tra i viaggiatori giovani.

Benvenuti a Rotterdam, la città che galleggia

Rotterdam è una città pilota sul fronte dello sviluppo di strategie di sostenibilità. Con l'obiettivo di ridurre del 50% le sue emissioni di carbonio,  ha piani ambiziosi per adattarsi all'innalzamento del livello del mare

Qui, molte delle costruzioni da poco realizzate - o in via di realizzazione - sono infatti progettate non solo per essere galleggianti, ma fatte con materiali tecnologici e sostenibili, ri-trasformati per nuovi utilizzi architettonici. A partire, ad esempio, dai rifiuti plastici dragati dall'inquinatissimo fiume Maas, ogni giorno solcato da un elevato traffico mercantile.

A Rotterdam, sono molteplici le esperienze galleggianti alla portata di tutti: si può soggiornare in hotel, lavorare in ufficio, visitare parchi, assistere a spettacoli. Addirittura, si può comprare il latte freschissimo, appena munto, su fattorie circondate dall'acqua.

La Recycled Island Foundation ha recuperato detriti dal porto e creato un prototipo di parco aperto ai visitatori. Un floating landscape, 140 metri quadrati realizzati assemblando blocchi esagonali costituiti interamente con rifiuti di plastica riciclata. Uno spazio pubblico urbano benefico sia per i cittadini che per l'ecosistema fluviale, in quanto offre un habitat per la micro e macro fauna.

Il Floating Pavilion invece, prototipo di spazio multifunzionale galleggiante, si compone di tre sfere interconnesse, la più grande delle quali ha un raggio di 12 metri e occupa una superficie totale di quattro campi da tennis. Le bolle, energeticamente autosufficienti, sono costituite da ETFE, un materiale resistente, anti-corrosivo e leggerissimo.

Ma sono due, in particolare, gli esempi recenti di cui vale la pena parlare quando si visita la città: la Floting Farm dei Goldsmith Architects, sviluppata dal gruppo olandese Beladon, noto per i suoi edifici galleggianti progettati per connettere le persone all'ambiente e il Floating Office dei PowerHouse Company, studio di architettura locale pluripremiato fondato nel 2005, con sedi internazionali a Pechino, Oslo e Monaco di Baviera. Vediamoli meglio.

A Rotterdam perfino le fattorie sono offshore

Costruita a fine 2018 nel porto di Merwehaven, la floating farm ospita un cow garden con 40 mucche e produce circa 800 litri di latte al giorno. L'obiettivo è abbattere il flusso di rifiuti, ridurre la lunghezza della catena logistica e consentire all’utente di godere di prodotti locali, freschissimi e sani. Floating Farm è una fattoria galleggiante high-tech e autosufficiente, con una produzione circolare: i cicli di nutrienti, energia e acqua sono chiusi, al fine di ridurre al minimo gli sprechi”, affermano il team dei Goldsmith.

Il progetto è, essenzialmente, un edificio agricolo basato su principi nautici. Una struttura compatta impilata su tre livelli, realizzata in cemento e policarbonato traslucido che ospita allevamento, lavorazione di latte e yogurt e vendita al dettaglio. In futuro verrà realizzato il prototipo simile per la farm dedicata agli ortaggi, con coltivazione idroponica priva di pesticidi.

Lavorare galleggiando

Ormeggiato al porto di Rijnhaven, l'ufficio progettato per il Global Center on Adaptation - ONG che promuove la pianificazione, gli investimenti e la tecnologia per mitigare il cambiamento climatico - è un edificio a emissioni zero. Con una propria fonte di energia solare e un sistema di scambio termico a base d'acqua, è completamente autosufficiente. La sua struttura è realizzata in legno e può essere facilmente smontata e riutilizzata.

Divertente oltre che funzionale, galleggerà, anziché allagarsi, se il livello dell'acqua negli anni dovesse aumentare. Costituisce, inoltre, un elemento chiave in un ambiente portuale recentemente riqualificato.

Credits

Cover: Floating Office (render). Image by Atchain, by courtesy of Powerhouse Company.

Immagine interna 1: Rotterdam skyline. Distributed under a CC0 1.0 license via Rawpixel.

Immagine interna 2:  GCA headquarters. Image by Plomp, by courtesy of Powerhouse Company.

Immagine interna 3: Floating Farm. Photo by Ruben Dario Kleimeer, by courtesy of Goldsmith Architects.

Immagine interna 4: Floating Farm. Photo by Ruben Dario Kleimeer, by courtesy of Goldsmith Architects.

Immagine interna 5: Floating Pavilion. By courtesy of Rotterdam tourist office.

Immagine interna 6: Floating Farm. Photo by Ruben Dario Kleimeer, by courtesy of Goldsmith Architects.

Immagine interna 7: Floating office (render). Image by Atchain, by courtesy of Powerhouse Company.

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