Articoli
4 minuti
Architettura & Design
Architettura & Design

Le novità della Biennale di Architettura di Venezia 2021

12 maggio 2021

La Biennale di Venezia si prepara ad affrontare una delle sue più grandi sfide:  ripartire facendosi specchio di un mondo mutato dalla pandemia.

Dopo un primo slittamento imposto dal Coronavirus, alla Serenissima ormai è quasi tutto pronto per la diciassettesima edizione della Mostra Internazionale di Architettura, al via il prossimo 22 maggio 2021. Quest’anno, proprio a causa della pandemia che ha sconvolto il mondo intero, la manifestazione sarà “motivata da nuovi tipi di problemi che il mondo sta ponendo di fronte all’architettura, ma è anche ispirata dall’attivismo emergente di giovani architetti e dalle radicali revisioni proposte dalla professione dell’architettura per affrontare queste sfide”, come precisa Hashim Sarkis, curatore della Biennale.

La kermesse della laguna sarà composta da 63 Paesi, di cui 4 faranno il loro debutto proprio quest’anno: Grenada, Iraq, Uzbekistan e Azerbaijan. Le aree maggiormente rappresentate saranno quelle dell’Africa, America Latina e Asia e per la prima volta ci sarà una completa parità di presenza fra uomini e donne. In totale saranno esposte le opere dei 112 partecipanti selezionati, provenienti da 46 Paesi, suddivise in cinque scale, o aree tematiche, di cui tre allestite nell’Arsenale, mentre le restanti al Padiglione Centrale e ai Giardini.

Nonostante la pandemia, il programma della diciassettesima Mostra Internazionale di Architettura non sembra aver subito drastiche riduzioni. Al momento infatti restano confermate numerose iniziative di cui 17 eventi collaterali inclusi dallo stesso Sarkis nel palinsesto ufficiale dell’evento, che si snoderanno nell’intero tessuto urbano veneziano. Nel corso dei sei mesi di apertura avranno luogo anche gli incontri con architetti e studiosi di tutto il mondo.

Attese anche delle importanti novità nel corso di questa edizione.  Sarkis ha infatti segnalato le partecipazioni fuori concorso dell’artista israeliana Michal Rovner al Padiglione Centrale, il progetto speciale di Studio Other Spaces, rappresentato da Olafur Eliasson e Sebastian Behmann, denominato UN Assembly for the Future, con i contributi di tutti partecipanti e l’installazione How will we play sport together?, con un focus sullo sport e l’installazione di Giuseppe Penone in Arsenale dal titolo Idee di Pietra – Olmo, a cura della Vuslat Foundation.

Durante la Biennale sarà conferito il Leone d’oro speciale alla memoria all’architetta Li Bo Bardi. Infine, la prossima edizione vedrà anche la presidenza di Roberto Cicutto, succeduto a Paolo Baratta, che ha dichiarato:

“La preparazione della 17esima Mostra Internazionale di Architettura è stata avvolta da un clima di incertezza affrontato dal curatore Hashim Sarkis e dai professionisti invitati, così come dai rappresentanti delle partecipazioni nazionali, con grande determinazione, coraggio e senso di responsabilità. Apriamo i Giardini e l’Arsenale con una consapevolezza ancora maggiore di quanto il lavoro della Biennale sia specchio del mondo contemporaneo, che viene qui interpretato e talvolta anticipato dalle proposte dei curatori e di quanti vi partecipano con le proprie opere”.

Chiaramente la  Mostra Internazionale di Architettura sarà visitabile da chiunque, ma saranno imposte delle rigide norme di sicurezza ancora in elaborazione dall’organizzazione lagunare e dalle autorità competente. Sicuramente resterà l’obbligo della mascherina, così come il controllo della temperatura per tutti all’ingresso, l’igienizzazione delle mani, distanziamento, sistema di entrata e di uscita separato in ciascun padiglione, percorso espositivo a senso unico per la mostra centrale, acquisto dei biglietti esclusivamente online e il tracciamento dei visitatori.

Vuoi informazioni sulla nostra consulenza e sui nostri servizi?

Naviga il sito e vedi tutti i contenuti di tuo interesse