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Angelika Kauffmann, la talentuosa pittrice austriaca che faceva “l’influencer” nel 1700

06 settembre 2021

Si può parlare di “influencer” applicando il termine e il suo significato alla società della seconda metà del Settecento? Sì, se si tratta di Angelika Kauffmann, pittrice austriaca che fu un’innovatrice della comunicazione, un’icona di moda e di stile e un veicolo di idee e di trend di tale portata da essere legittimamente considerata una tra le prime influencer della storia.

Enfant prodige della pittura

Nata in Svizzera nel 1741 ma cresciuta in Austria, la Kauffmann è stata una delle pittrici più abili nell’innovazione artistica del Settecento. Parte del suo successo si deve alla famiglia di origine: il padre, Joseph Johann Kauffmann, era anch’egli pittore e si occupò della sua formazione artistica, mentre la madre, Cleofe Lutz, era una donna di vasta cultura che la aiutò a sviluppare le impressionanti capacità comunicative ed espressive.

L’attività artistica di Angelika Kauffmann fu infatti molto precoce; ad appena 12 anni, il giovane talento realizzò la sua prima opera, un autoritratto con partitura di bellezza straordinaria. Nel suo studio, si specializzava sempre più nella ritrattistica e aveva solo 16 anni quando dipinse tredici ritratti di apostoli che denotavano la tecnica, la maestria e la conoscenza anatomica e dei colori di un pittore adulto ed esperto.

Un atelier come punto di ritrovo degli intellettuali europei

Appena pochi anni dopo, neanche ventenne, la giovane Angelika aprì un atelier a Londra e prese rapidamente contatti con l’alta società britannica dell’epoca: tutti volevano farsi ritrarre dalla giovane e talentuosa artista austriaca e il suo studio si trasformò in un vero e proprio punto di ritrovo degli intellettuali. Kauffmann si intratteneva con persone celebri per elevare il suo status sociale e organizzava eventi dove era possibile vederla dipingere dal vivo, all’interno del suo atelier londinese. L’esperienza veniva poi raccontata ad amici e conoscenti e  il passaparola accresceva la notorietà dell’artista che divenne un riferimento di moda e di stile. Una vera e propria influencer del Settecento, appunto.

Del resto la sua era “una pennellata alla moda” – come affermò Bettina Baumgärtel, storica dell’arte e curatrice della mostra a lei dedicata “Verrückt nach Angelika Kauffmann” (“Tutti pazzi per Angelika Kauffmann”) – e il suo stile particolare veniva sempre enfatizzato nelle sue opere. Ai suoi ritratti riusciva a conferire un’espressione autentica, ma allo stesso tempo anche immaginata.  Vera icona per molti, era considerata tra le regine del neoclassicismo, ma non smise mai di studiare e perfezionarsi, rifacendosi a figure del calibro di Correggio, Guido Reni, Annibale Carracci, il Domenichino, il Guercino, e conquistando il suo diploma all’Accademia del Disegno di Bologna nel 1762.

Una vita tra l’alta società di tre nazioni

Risulta stupefacente come la Kauffmann fosse perfettamente inserita nell’ambiente culturale e dell’alta società di tre diverse nazioni; nell’intero corso della sua carriera artistica divise infatti la sua attività tra Austria, Italia e Inghilterra.  Anche nel periodo in cui visse a Roma, il suo atelier fu centro di ritrovo dell’élite e vera culla per l’evoluzione artistica e culturale dei grandi artisti che transitavano per la città. La sua maestria nel networking trova una definitiva conferma nel fatto che i suoi atelier fossero una tappa dei Grand Tour, ovvero i viaggi che erano in uso tra la borghesia europea del tempo e avevano il fine di accrescere il proprio bagaglio culturale.

Oggi, ciò che sorprende della pittrice cosmopolita, forse più che il talento pittorico, è il suo estro imprenditoriale, la sua naturale capacità di far gravitare intorno a sé l’élite delle società più importanti d’Europa in tempi non sospetti per le figure femminili. “Angelika Kauffmann ha vissuto in un’epoca in cui ci si chiedeva se le donne fossero in grado di istruirsi” specifica infatti Bettina Baumgärtel. Eppure la Kauffmann fece ben più di questo, molto di più; divenne l’influencer culturale che abbiamo oggi con secoli di anticipo.

Cover via pagina Facebook

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