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L’incredibile storia di Hedy Lamarr, la star di Hollywood che inventò il wi-fi

08 agosto 2018

A leggere distrattamente la sua biografia, Hedy Lamarr sembrerebbe rispecchiare i peggiori cliché sulle dive del cinema: un nudo integrale come lancio pubblicitario, il trasferimento a Hollywood grazie a un produttore compiacente, sei matrimoni falliti. E ancora, un patrimonio dilapidato e il viso stravolto dalla chirurgia plastica. Eppure, la donna che dopo il suo primo film venne definita “la ragazza più bella del mondo” era molto più che un viso perfetto.

Nata a Vienna il 9 novembre 1914, si chiamava Hedwig Kiesler e proveniva da un’agiata famiglia ebrea. Dimostrò fin da bambina grande passione per la recitazione. Nel ’32, a diciassette anni, recitò nel film Estasi, del cecoslovacco Machaty, che la legò indissolubilmente al ruolo di icona sexy: in una sequenza Hedy compariva completamente nuda, in un’altra in assoluta esaltazione erotica.

Nel ’33 Hedy sposò un mercante d’armi, Friederich Mandl. Nella sua villa viennese, Hedy incontrò personaggi come Freud e Mussolini. Ma con l’inasprirsi delle leggi contro gli ebrei, Hedy maturò una crescente insofferenza per Mandl, che vendeva armi ai regimi fascisti: nel 1937 fuggì, con le tasche piene di gioielli, alla volta di Londra.

Qui il produttore Louis B. Mayer le cambiò nome in Hedy Lamarr (in omaggio a Barbara La Marr, attrice del cinema muto), e le promise di lanciarla a Hollywood, dove effettivamente ebbe subito un successo enorme: pubblico e critica la adoravano e i suoi occhi magnifici, incorniciati dalle sopracciglia ad arco, divennero famosi in tutto il mondo. È l’epoca di molti altri film, al fianco di attori quali Clark Gable e Spencer Tracy. Secondo Hedy, per apparire affascinante una ragazza doveva soltanto “stare ferma e sembrare stupida”.

Tuttavia, angosciata dal dilagante antisemitismo, Hedy non riusciva a godersi il successo. Il suo secondo matrimonio, del ’39, durò appena un anno e mezzo.

Con l’ingresso in guerra degli Stati Uniti, Hedy prese parte alla raccolta di fondi organizzata dal governo americano, riuscendo a racimolare in 10 giorni qualcosa come 25 milioni di dollari; intanto, nell’Atlantico, gli U-Boot tedeschi affondavano le navi cariche di rifornimenti per gli alleati europei.

Ricordando informazioni apprese durante le cene a casa del primo marito, Hedy comprese che ogni sistema di guida basato sull’uso di una sola frequenza poteva essere facilmente intercettato e bloccato dai nemici. Così, dimostrando di possedere un’intelligenza stupefacente, Hedy immaginò un sistema di guida per i siluri che variasse, in modo apparentemente casuale, la frequenza radio impiegata.

Con l’aiuto del compositore George Antheil, (celebre per il brano Ballet Mécanique, in cui suonavano sedici pianoforti sincronizzati mediante rotoli di carta perforata) inventò un sistema basato su due rotoli contenenti lo stesso schema casuale: collocati nel trasmettitore e nel ricevitore del segnale, avrebbero contenuto l’elenco delle frequenze da utilizzare, rendendo i siluri praticamente impossibili da intercettare.

Il governo americano però non prese sul serio il brevetto e il Frequency Hopping Spread System finì nel dimenticatoio. Sarà utilizzato soltanto vent’anni dopo, durante la crisi di Cuba, come sistema di comunicazione delle navi americane.

Hedy girò nel 1946 il suo ultimo film di successo, Sansone e Dalila. Da quel momento, fu messa da parte a favore di volti nuovi. Nel ’47 divorziò dal terzo marito, sposato nel ’43; vita brevissima ebbero anche gli ultimi tre matrimoni. Hedy dichiarò: “Devo smettere di sposare uomini che si sentono inferiori a me. Dev’esserci, da qualche parte, un uomo che possa essere mio marito senza sentirsi inferiore”.

A cinquant’anni, Hedy si trovò con tre figli da mantenere e il cinema che le voltava le spalle. Cominciò a frequentare uno psicanalista, divenne ossessionata dal proprio declino fisico e inasprì il rapporto coi figli, fino a cacciare di casa James, il maggiore, per una banale lite. I suoi ultimi decenni la videro coinvolta in episodi di cleptomania e in svariate cause legali intentate per ottenere dei risarcimenti.

Sarà solo negli anni Novanta, con l’esplosione del mercato dei telefonini, che il mondo comprenderà che il sistema utilizzato per il bluetooth, la rete cellulare e il wireless altro non è che l’evoluzione di quello brevettato da Hedy.

All’età di 84 anni, nel 1998, Hedy ricevette la medaglia Kaplan, la più prestigiosa onorificenza austriaca per un inventore. Il suo commento, alla notizia del premio, fu un lapidario: ”Era ora”.

IN COVER, HEDY LAMARR NEL FILM “THE HEAVENLY BODY”. VIA WIKIMEDIA.
FONTI: 1.
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