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Un ristorante inglese ha conquistato una stella Michelin in 20 giorni di apertura: come ha fatto?

18 giugno 2021

Ogni settore ha il suo riconoscimento speciale che ha l’obiettivo di certificarne le eccellenze e gli esempi migliori. In particolare quello della ristorazione è diventato negli anni uno di quelli più tenuti d’occhio a livello internazionale.

Le notizie riguardanti la gastronomia, infatti, riescono spesso a conquistare l’attenzione dei media, soprattutto quando si parla di eccellenze mondiali. Così non sfugge quando uno chef riceve la stella Michelin, che più di ogni altro ne riconosce il valore e la qualità, in maniera particolare se a questo si somma il raggiungimento di un record.

Questo è, ad esempio, il caso di Behind, ristorante aperto da Andy Beynon in grado di ricevere l’ambita stella in soli 20 giorni di servizio, ripartiti in due aperture da 10 giorni ciascuna a causa delle restrizioni legate all’anno 2020.

Nessun locale aveva impiegato così poco tempo per accedere all’Olimpo della gastronomia. Proprio per tale ragione non sono quindi mancate le polemiche da parte di chi, nonostante anni di sforzi per raggiungere l’ambito label, per il momento rimane ancora fuori dalle stelle della Guida Michelin.

Come spiegato da un portavoce della celebre guida francese, la conoscenza del background dello chef ha giocato un ruolo fondamentale per i veloci tempi che hanno portato al premio. Così, una volta venuti a conoscenza dell’apertura del ristorante che si trova nell’area di London Fields, alcuni critici si sono prontamente recati per testarne la qualità, trovando conferma dell’ottimo livello del posto.

Beynon comunque non sembra soffrire particolarmente questo genere di critiche, affermando in diverse situazioni come, nonostante le tempistiche siano state certamente inaspettate, era consapevole di aver messo su un team di ottimo valore, in grado di rispettare i più alti standard della ristorazione.

Inoltre, il nuovo chef stellato ha rivelato come le sue precedenti esperienze a servizio dei colleghi a due stelle Michael Wignall,  Claude Bosi, Phil Howard e Jason Atherton, gli abbiano permesso di apprendere l’etica del lavoro necessaria per guadagnare il premio.

Proprio il lavoro è l’ingrediente principale alla base di questo straordinario risultato. Beynon ha dichiarato nelle interviste susseguitesi dopo l’assegnazione della stella come tutto questo derivi da una parte dal sacrificio personale degli ultimi anni, in cui si spesso si è trovato a “sgobbare sei giorni alla settimana, 18 ore al giorno”, dall’altro alla passione messa in vista dell’apertura del suo primo locale, di cui ha curato ogni minimo dettaglio e mettendo in gioco i propri risparmi.

Tra le novità che Behind offre ai suoi clienti c’è l’utilizzo di un grande tavolo semicircolare che prende la quasi totalità dei 18 coperti previsti da cui è possibile osservare il lavoro dello chef per la preparazione dei piatti che compongono il menù degustazione che va da sei a otto portate, tutte basate su prodotti da pesca sostenibile.

Ora l’obiettivo di Andy Beynon è quello di raggiungere i suoi mentori, lanciandosi alla conquista della seconda stella Michelin, continuando a fare affidamento sul proprio lavoro che finora l’ha portato a raggiungere lo speciale record.

In cover lo chef Andy Beynon. Via Instagram @crabcommunications

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