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Christie’s mette all’asta Petrus 2000, il vino “stellare” invecchiato nello spazio

07 giugno 2021

Quando esclamiamo “Che sapore spaziale!” in genere intendiamo verbalizzare con entusiasmo il nostro gradimento di un piatto o una bevanda. Ma com’è veramente un “sapore spaziale”?

Non lo potremo sapere tutti, almeno per ora; ma colui o colei che si aggiudicherà il sensazionale acquisto da poco annunciato dalla casa d’aste Christie’s, potrà assaggiare il vino dell’unica bottiglia in vendita di Bordeaux invecchiato 14 mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Nello specifico, si tratta di un esemplare di Pétrus 2000 ottenuto da uve Merlot della regione di Bordeaux; si tratta di un vino pregiatissimo anche quando affinato sul suolo terrestre, il cui prezzo di mercato parte da circa 6000 euro a bottiglia.

Le bottiglie di Pétrus 2000 fatte invecchiare in orbita sono state in realtà 12; di queste, otto saranno conservate e in futuro oggetto di ulteriori ricerche e tre sono state aperte per la degustazione condotta da un gruppo di sommelier altamente selezionati, che hanno avuto modo di confrontare il “gusto spaziale” con quello di bottiglie invecchiate in modo convenzionale.

L’esame seguito all’esperimento – che è stato ideato e condotto dalla start-up Space Cargo Unlimited allo scopo di testare come le condizioni nello Spazio possano influenzare consistenza e sapore del vino – ha avuto un esito che, nei dettagli, è ancora top secret; ciò che ad ora è stato rivelato è che il sapore del Pétrus 2000 affinato nello spazio è “molto diverso, con aromi più floreali e più fumosi”. 

Il direttore del comparto vino e liquori di Christie’s, Tim Triptree, ha lodato l’iniziativa di Space Cargo Unlimited per la capacità di incrociare gli interessi sia degli intenditori di vino che degli appassionati dello Spazio. Triptree ha inoltre dato maggiori chiarimenti sul “pacchetto” offerto dalla casa d’aste, che comprende un baule realizzato su misura dalla bottega parigina Les Ateliers Victor, al cui interno si trovano un decanter, 2 bicchieri e un cavatappi.

Troppo banali il decanter, bicchieri e un cavatappi per un’offerta simile, dite voi? Non in questo caso, visto che sono tutti ricavati da un meteorite. C’è poi ovviamente il Pétrus 2000 invecchiato 14 mesi nello Spazio, ma c’è anche una bottiglia gemella rimasta sulla terra, così da garantire un confronto tra il gusto delle due.

Tutte buone notizie quindi, ma a che prezzo ci si può garantire la bevanda pronta a passare alla storia? Ecco, il prezzo stimato è da capogiro: si tratta di 1 milione di dollari, cifra che – se raggiunta – renderebbe l’esemplare spaziale di Pétrus 2000 la bottiglia di vino più costosa della storia.

Che si raggiunga il milione o meno, è certo che i soldi ricavati che saranno re-investiti nello stesso ambito di ricerca; Nicolas Gaume, co-fondatore e CEO di Space Cargo Unlimited, ha affermato che i proventi della vendita consentiranno all’azienda di continuare a lavorare sulla cosiddetta Mission WISE: sei esperimenti che coinvolgono evoluzione e cambiamenti di cibo e bevande nello Spazio.

Cover via Facebook 

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