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Fotografiska è un mix unico di arte, cibo gourmet e location esclusive

05 novembre 2021

A due passi dal Flatiron Building, in uno splendido palazzo neorinascimentale del tardo diciannovesimo secolo, si trova la sede newyorkese di Fotografiska. Non la solita galleria fotografica, ma un concept innovativo ed esperienziale. Il format è svedese, ma l’animo è quello mondano della città che non dorme mai: al suo interno, i visitatori vengono coinvolti in una serie di attività che trasformano la visita alla mostra in una delle infinite declinazioni dell’evento. Nel palazzo che ospita Fotografiska c’è sempre qualcosa da fare, che sia partecipare alla meditazione mattutina, ascoltare uno dei talk degli artisti ospiti della struttura o ballare al ritmo dei DJ che animano la serata. E per una cerchia ristretta di membri sono previste attività esclusive, spesso ospitate nel ristorante interno o nel seducente lounge bar allestito in una chiesa del diciannovesimo secolo, con cocktail party e cene stellate, eventi live e performance uniche.

Dove nasce Fotografiska

Il concept di Fotografiska nasce nel 2010 a Stoccolma, dai fratelli Jan e Per Broman, imprenditori amanti della fotografia. In breve tempo la freschezza dell’idea e la loro totalizzante voglia di soddisfare ogni desiderio della clientela, trasforma la sede svedese in uno dei luoghi cult della capitale. Fotografiska diventa un polo culturale stimolante, con mostre dedicate a celebrità come Annie LeibovitzGus Van Sant e Robert Mapplethorpe. Ovviamente il passo successivo era esportare il format e la scelta più naturale era una delle città più stimolanti del mondo occidentale: la Grande Mela, New York.

Un’idea totalmente nuova di galleria d’arte

Siamo abituati a vedere aree espositive inserite all’interno di edifici che offrono servizi aggiuntivi, come cafè o negozi, ma Fotografiska a Park Avenue South, porta quest’idea a un livello successivo, trasformando l’area in un vero e proprio universo culturale.

La prima grande differenza è che Fotografiska a New York non ha una collezione permanente e non ha curatori. Conta su una rete di privati e istituzioni e soprattutto sul materiale che condivide con le filiali europee. Le mostre ruotano tra le diverse sedi, con cinque, sei esibizioni per volta che puntano a creare un’interessante interazione tra le proposte, e una ventina di show all’anno. Un numero molto alto, se si considera che al di là delle rinomate gallerie d’arte, a New York l’unico luogo interamente dedicato alla fotografia, ovvero l’International Center of Photography, organizza appena una mezza dozzina di eventi l’anno.

Profondamente diverso è anche il modo in cui si è deciso di mettere in scena le mostre. A partire dai luoghi che ospitano le foto, che abbattono lo stereotipo della stanza bianca, ben illuminata e dagli spazi ariosi. I corridoi di Fotografiska sono quasi labirintici, in modo che i visitatori possano perdersi vagando tra le immagini, passando da una mostra all’altra senza soluzione di continuità se non per un breve testo e un cambio di scenografia. Le pareti sono dipinte di nero, per evocare vivamente i toni rilassati di un lounge bar e per mettere in risalto i colori e le luci delle fotografie. Un’atmosfera fluida, che sposa alla perfezione il concetto della struttura: offrire ai visitatori un’esperienza che coinvolga tutti i sensi, attraverso non solo la mostra fotografica ma tutte le attività che si svolgono nel palazzo.

Alcune delle mostre in corso

Anche se il cuore di Fotografiska è così grande da contenere tanti motivi di interesse, il progetto è pur sempre nato da due appassionati di fotografia, e a conti fatti è questo il nucleo attorno a cui si costruisce l’esperienza. Per questo motivo i nomi degli artisti a cui sono dedicate le mostre sono sempre di grande richiamo, spesso legati al mondo della moda o della fotografia pop. Fino al gennaio del prossimo anno, infatti, saranno esposti oltre 120 scatti dedicati alla carriera di Andy Warhol, incluse alcune fotografie rare o addirittura inedite, in uno show dal titolo Andy Warhol: Photo Factory. Un vero e proprio memoir che rende omaggio all’iconico studio newyorkese di Warhol, The Factory, e che racconta la vita dell’artista e i suoi lavori. Imperdibili i suoi ritratti polaroid di artisti e amici come Debbie Harry, Dolly Parton, Grace Jones e Keith Haring.

Da segnalare, fino a dicembre, la mostra Expressions of Life dedicata a Ruth Orkin, una cronaca emotiva e romantica della vita dietro l’obiettivo della leggendaria fotografa americana. Dagli storici ritratti delle star della golden age di Hollywood come Lauren Bacall, Alfred Hitchcock e Ava Gardner, fino ai suoi scatti più famosi delle avventure europee (come “American Girl in Italy” del 1951) o la serie tratta dal suo viaggio in bicicletta attraverso gli States, da Los Angeles a New York, nel 1939.

Eventi esclusivi per i membri Patron

Fotografiska diventa quindi un punto d’incontro per una comunità connessa, creativa, che attraverso l’amore per la fotografia cerca un luogo ideato attorno alla crescita personale e alla condivisione di valori e conoscenze. A completamento della proposta, Fotografiska offre un servizio di membership esclusivo per un limitatissimo numero di clienti. I membri Patron, che sposano appieno la filosofia multiculturale della galleria, hanno accesso – oltre che alla lounge dell’incredibile chiesa sconsacrata – alla member lounge e, ovviamente, l’ingresso illimitato al museo.

Possono inoltre contare sull’invito alle exclusive artist dinners, coccolati dalle prelibatezze dei grandi chef stellati, e ad altri eventi unici, come il Fotografiska annual gala. Per un’idea di arte che diventa incontro e confronto con altri appassionati e, nelle occasioni più preziose, anche con gli artisti che è poi possibile ammirare in galleria.

In cover, esterno della sede di New York di Fotografiska

Tutte le immagini per gentile concessione di Fotografiska NYC

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