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Un fotografo finlandese cattura nelle sue immagini la straordinarietà della natura

21 gennaio 2021
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Ossi Saarinen ha 24 anni, e ha scattato la sua prima fotografia 6 anni fa, con una reflex digitale. Se ne è subito innamorato.

Oggi, su Instagram, il fotografo finlandese nato a Espoo ha 258mila follower, guadagnati grazie alle sue immagini che ritraggono la natura del suo Paese, e in particolare la sua fauna, colta in momenti che sembrano irripetibili e perfetti, spesso teneri e fiabeschi o divertenti, grazie a un teleobiettivo e moltissima pazienza. Foche e linci, specie coloratissime di uccelli che si trovano solo a quelle latitudini, alci, orsi e gnu, che spesso guardano in direzione di Saarinen come se ormai fossero abituati alla sua presenza, e quasi volessero mettersi in posa. Ma non è tutto così facile come sembra.

Youmanist ha raggiunto il fotografo per farsi raccontare il segreto dei suoi scatti.

Ha scattato la sua prima foto a 19 anni. Ha subito rivolto il suo obiettivo a flora e fauna? Ritrae anche altri soggetti?

Era gennaio 2015. Sono sempre stato un grande appassionato di animali e ho sempre trascorso molto del mio tempo in mezzo alla natura, osservandola anche con l’aiuto di un binocolo. Quando ho cominciato fotografavo un po’ di tutto, poi mi sono concentrato via via sempre più sugli animali selvatici. Oggi sono il soggetto del 95% delle foto che scatto.

Quali sono le sfide e le difficoltà che incontra in questa impresa? Quali i trucchi del mestiere? L’equipaggiamento gioca un ruolo fondamentale?

La più grande difficoltà è trovare gli animali. Passo gran parte del mio tempo a cercarli e ad attenderli: a scattare le vere e proprie fotografie ci metto davvero poco. Dopo averli trovati è molto difficile anche avvicinarsi abbastanza per scattare una buona foto. Di solito sono molto timorosi e scappano se mi avvicino troppo. Ci vogliono solitamente lenti con focali molto lunghe, diversi strati di vestiti che permettano di resistere al freddo anche per un buon numero di ore e soprattutto grande pazienza. Attrezzatura mimetica che aiuti a nascondersi può essere altrettanto utile.

Quanto è durata la sua sessione più lunga per portare a casa l’immagine che cercava?

Una volta ho passato un’intera settimana alla ricerca di una lince, senza successo. Ho dormito all’aperto, sotto le stelle o nel nascondiglio che mi ero creato, mentre di giorno ricominciavo a seguire le tracce dell’animale.

Quali sono gli animali più amichevoli e facili da avvicinare, quali invece i più elusivi? Ha un soggetto preferito?

Ci sono scoiattoli, qui a Helsinki, praticamente addomesticati, alcuni potrebbero addirittura definirli “amichevoli”. Non hanno paura degli esseri umani e sono quindi molto facili da avvicinare e da fotografare. I più sfuggenti sono i grandi predatori, come le linci e gli orsi. Temono molto gli esseri umani e incontrarli è raro e difficile. I miei soggetti preferiti sono invece le volpi: trovo il loro comportamento molto interessante, soprattutto in prossimità delle aree urbane. Credo sia la specie che ho fotografato di più in assoluto.

Qual è lo scatto di cui è più fiero?

Probabilmente la serie sugli orsi che ho realizzato l’estate scorsa. In Finlandia è molto facile trovarli e fotografarli, soprattutto in quegli spot commerciali dove trovano persone che danno loro da mangiare. Quegli orsi non hanno più paura dell’uomo. Credo però sia un tipo di fotografia poco genuina ed etica, non è davvero fotografia naturalistica secondo me. Sono riuscita a scattare alcune foto da solo, senza l’aiuto di alcun tipo di esca, nell’est della Finlandia.

La biodiversità della Finlandia è eccezionale, le capita di viaggiare anche in altri Paesi alla ricerca di altre specie, o ha in programma di farlo?

La Finlandia vanta una natura meravigliosa e specie interessanti, ma dobbiamo fare fronte anche a diversi problemi di conservazione. Di foreste incontaminate ne sono rimaste davvero poche, e molte delle specie sono oggi in pericolo. Le aree boschive sono piccole, e in molti casi hanno lasciato spazio alle coltivazioni. Inoltre, ci sono odio e paura immotivati nei confronti dei grandi predatori, in particolare dei lupi. In Finlandia c’è moltissimo da fotografare, ed è dove anche io per lo più scatto, solitamente nei pressi di casa mia, nel sud del Paese. Alcune volte viaggio in altri Paesi per fotografare la fauna locale, solitamente facendomi accompagnare da un collega del posto. Di recente sono stato in Gran Bretagna, Norvegia e nei Paesi Bassi. Spero di poter compiere prossimamente un viaggio in Svizzera e di tornare in Norvegia.

Tutte le fotografie sono di Ossi Ossi Saarinen

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