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“Animal Farm” di Orwell compie 75 anni. Per l’occasione, gli hanno regalato una copertina nuova di zecca.

12 novembre 2020

Animal Farm di George Orwell ha compiuto quest’anno 75 anni. Per celebrare questo traguardo, Berkley Books e Signet Classics hanno dato alle loro edizioni tascabili, in commercio in tutto il mondo, alcune copertine nuove di zecca. Anche 1984, testo altrettanto fondamentale della letteratura mondiale a opera di Orwell, ha visto le sue edizioni rinnovate.

La designer Kaitlin Kall, che insieme a Jason Booher ha lavorato al restyling sotto la direzione dell’art director Christopher Linn, ha spiegato al magazine letterario Spine di aver letto 1984, come molti, per la prima volta al liceo, “quindi ero consapevole che il mio design sarebbe diventato la prima impressione che uno studente avrebbe potuto avere questi libri.” Per questo ha deciso di creare qualcosa che potesse piacere non solo ai vecchi lettori, ma anche a quelli futuri.

Nell’immagine qui sopra, a sinistra la nuova “trade paperback Centennial (of Orwell’s birth) Edition” di Berkeley Books per 1984, a destra l’edizione precedente. Per la copertina di 1984 Kall si è così concentrata sull'idea del Grande Fratello, rappresentandolo con un cono di luce con un occhio al centro. “L'immagine,” spiega, “può essere vista contemporaneamente come un occhio e come un bersaglio, mostrando come si sia sempre nel mirino e sempre potenziale sospettato”.

Qui sopra, a sinistra la nuova “mass market edition” di Signet Classics per 1984, a destra la vecchia. In questa versione destinata a un mercato di massa, Kall ha optato per l’uso dell’occhio in un senso più letterale: la pupilla dilatata è accompagnata dalla classica lucina rossa che compare nelle telecamere durante la registrazione, e allude alla continua sorveglianza.

Qui sopra, a sinistra, la nuova “trade paperback Centennial (of Orwell’s birth) Edition” di Berkley Books di Animal Farm, a sinistra quella originale. L’immagine scelta è quella del maiale, che nel romanzo prende il sopravvento nella fattoria dopo la rivoluzione, rappresentato come un’ombra.

Qui sopra, a sinistra, la nuova edizione per il mercato di massa di Signet Classics di Animal Farm, a destra la precedente. La designer ha optato per mostrare un maiale di cui si vedono solo due zampe, in riferimento allo slogan che viene ripetuto all’interno dell’opera: “Quattro zampe buono, due gambe meglio”.

In alto, la nuova edizione “trade paperback” di Berkley Books di 1984 a sinistra, la vecchia sulla destra. La copertina sulla destra è a opera di Jason Booher. “La mia idea ,” ha raccontato al magazine Spine, “era quella di usare l'occhio non solo per rappresentare il Grande Fratello, ma anche, se non di più, gli stessi cittadini e Winston Smith.” Concettualmente, spiega il designer, l'occhio rappresenta il Grande Fratello sia la paura del protagonista e del lettore.

Qui sopra, a sinistra, la nuova “trade paperback edition” di Berkley Books di Animal Farm, a destra quella originale. Per Animal Farm, Booher ha replicato un certo tratto, selezionando una delle icone del libro, il maiale, e presentandone solo una parte, in questo caso la testa. Anche in questa copertina ha scelto di rendere centrale l’occhio, riuscendo così a legarla a quella dell’altro volume.

In copertina foto di Cassowary Colorizations

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