Articoli
5 minuti
Good News
Good News

Da ora a Torino potrai fare yoga e pilates nei musei

04 dicembre 2019
autore:

Quando si parla di novità dal mondo del fitness, è facile immaginare subito l’avvento di nuove pratiche sportive magari provenienti da Oltreoceano. Questa volta però a cambiare non sono i movimenti né la tecnica, bensì la location. Da ora a Torino è infatti possibile praticare yoga e pilates nei musei. A ottobre il Centro Universitario Sportivo Torinese e la Fondazione Torino Musei, di cui fanno parte la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea (GAM), Palazzo Madama e il Museo d’Arte Orientale (MAO), hanno firmato un accordo per avvicinare il mondo dello sport e quello della cultura. Grazie a questa collaborazione, infatti, i musei della Fondazione torinese apriranno le loro porte e accoglieranno tutti coloro che desiderano seguire una lezione di yoga o pilates immersi in un’atmosfera senza dubbio unica.

A ogni sito culturale verrà assegnata una disciplina specifica e le lezioni si terranno prima dell’orario di apertura e dopo l’orario di chiusura dei musei. Solo alcune sale saranno dedicate allo sport e in primavera ed estate sarà possibile anche allenarsi negli spazi aperti come nel giardino della GAM o sulla terrazza di Palazzo Madama che affaccia su Piazza Castello. Inoltre, verranno allestite delle esibizioni temporanee a tema sportivo e ai possessori della CUS Card sarà garantito uno sconto sul biglietto multi-museo, ovvero il ticket valido per accedere ai tre musei della Fondazione.

Il motivo alla base di questa scelta è il desiderio di avvicinare all’arte i più giovani e gli appassionati di sport, affinché possano scoprire (o riscoprire) la bellezza e il valore della cultura. In un più ampio progetto di coinvolgimento della cittadinanza che prevederà ulteriori iniziative e accordi con altre realtà come Confesercenti, Federalberghi e l'Accademia Albertina, la collaborazione tra CUS e Fondazione Torino Musei è sicuramente una partenza sui generis.

Non è la prima volta però che i musei si trasformano in palestre e accolgono, tra statue, affreschi, reperti e dipinti, sportivi e appassionati di fitness suscitando stupore e, in certi casi, accendendo polemiche. Uno dei casi più discussi fu sicuramente quello del 2014 che vide il complesso museale di Santa Maria della Scala di Siena, ex ospedale cittadino di origine medievale in prossimità del Duomo, aprire le porte a lezioni di zumba, crossfit, yoga e pilates. Per molti quello fu un atto brutale e dissacrante verso ciò che quel luogo è stato in termini di storia e dolore: chi avrebbe mai immaginato, infatti, che nello stesso ospedale in cui Santa Caterina da Siena curava i malati e assisteva i poveri, secoli dopo si sarebbe ballata la zumba?

Anche i cultori dell’arte hanno storto il naso, preoccupati soprattutto per le conseguenze che l’alto numero di persone, l’umidità generata dal sudore e la mancanza di sorveglianza avrebbero provocato alle opere presenti nel museo. Dall’altra parte, il Comune ha difeso l’iniziativa ricordando che le lezioni di fitness hanno avuto breve durata e che le aree utilizzate, nonostante se ne riconoscesse la non completa idoneità per quel tipo di eventi, erano state sottoposte a rigidi controlli.

Anche la stessa Torino ha già avuto il suo “caso”: il 24 ottobre 2017, infatti, nel Museo Egizio del capoluogo piemontese si sono tenute lezioni di zumba, fitness e pilates e pure in quel caso l’iniziativa ha scatenato dubbi e discussioni, legati soprattutto al rischio a cui venivano sottoposti i beni del museo. Una risposta diversa ha ottenuto invece la campagna “Yoga per i Musei - I Musei per lo Yoga”, lanciata a Napoli nel 2018: l’iniziativa, che coinvolge nove spazi dedicati all’arte e offre lezioni di yoga a fronte di un biglietto ridotto o gratuito a seconda delle location, ha infatti raggiunto un notevole successo tanto da essere replicata quest’anno. Lezioni di yoga si sono svolte anche al MAXXI di Roma e persino il MoMa di New York e il Victoria & Albert Museum di Londra hanno dedicato una serie di eventi all’incontro tra l’arte e la disciplina olistica.

Secondo Elisabetta Rattalino, Segretaria Generale della Fondazione Torino Musei, la cultura e lo sport sono più vicini di quanto si pensi: “Entrambi hanno a che fare con una crescita interiore e un arricchimento della persona [...] ed entrambi hanno la capacità di unire i popoli”, ha sostenuto infatti Rattalino durante la conferenza stampa in cui è stato presentato l’accordo tra CUS e Fondazione Torino Musei. L’obiettivo della collaborazione infatti non è quello di svilire i musei e svalutarne i tesori, ma anzi rivendicarne l’accessibilità e il ruolo formativo. E per farlo Torino ha scelto un cambio di prospettiva, che per l’occasione agisce sui chakra, modella il corpo e prende il nome di Asana.

Vuoi informazioni sulla nostra consulenza e sui nostri servizi?

Naviga il sito e vedi tutti i contenuti di tuo interesse