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INVESTIMENTI | Investment Strategy luglio 2021

15 giugno 2021


Guarda il podcast di Manuela Maccia

RIEPILOGO

  • I cambiamenti strutturali, innescati dalla pandemia da Covid, portano ad un duraturo miglioramento nella produttività? Ci sono stati grandi cambiamenti nelle modalità di lavoro a causa della pandemia, tra cui un’accelerazione degli investimenti nelle infrastrutture tecnologiche a supporto del lavoro a distanza. Questi cambiamenti nelle abitudini di lavoro, insieme a livelli più elevati di investimento, possono determinare un miglioramento della produttività.
  • In un mondo in cui “tutto è caro” le azioni non sembrano così costose: sebbene il forward sul PE delle azioni globali pari a 18,7x sembri leggermente costoso rispetto alla media di lungo termine di 15x, i titoli di Stato, il credito e la liquidità sono su valutazioni anche peggiori.. Manteniamo il nostro giudizio positivo sulle azioni.
  • I rendimenti attesi a lungo termine del mercato azionario restano positivi: la combinazione di redditi da dividendi, crescita degli utili e valutazioni P/E punta al +5% nei rendimenti nominali attesi a lungo termine per le azioni Euro, UK, dei paesi emergenti e giapponesi, mentre per gli Stati Uniti i valori sono leggermente inferiori. Preferire l’esposizione azionaria globale ad esclusione degli USA.
  • Aumentiamo le nostre stime per i rendimenti USA a 2 anni: il rischio di un’accelerazione nella tempistica dell’annuncio del tapering da parte della Fed, unito a un’atteggiamento più aggressivo sui tassi d’interesse, porta la nostra stima sul rendimento USA a 2 anni per fine anno a 0,6% (rispetto allo 0,4% precedente). Abbiamo abbassato il giudizio sui Treasury USA a breve termine da positivo a neutrale.
  • La fase di debolezza del dollaro americano è finita, o no? I rendimenti a 2 anni leggermente più elevati offrono un certo sostegno al dollaro statunitense, ma i flussi di portafoglio possono rimanere negativi, poiché le obbligazioni e le azioni statunitensi hanno perso il loro fascino. Portiamo il nostro target sul cambio EUR/USD a 12 mesi a 1,22.

IL QUADRO D’INSIEME

Un grande rimbalzo oggi – ma cosa succederà dopo?

Lo slancio cinese si sta assestando: l’economia globale sta attraversando un ciclo desincronizzato, a causa dell’impatto graduale dell’uscita dai lockdown interni. Da un lato, lo slancio economico cinese si sta assestando man mano che la crescita dei consumi si normalizza dopo l’uscita anticipata dai lockdown e che le autorità cinesi frenano la crescita del credito. Stimiamo la crescita trimestrale del PIL cinese all’1,3%-1,4% nel secondo semestre 2021. Grazie ad una campagna di vaccinazione di successo e ad un conseguente aumento dei consumi nella fase di riapertura, gli Stati Uniti dovrebbero continuare a registrare una forte crescita nel terzo trimestre come nel secondo trimestre, ma poi decelerare. La crescita trimestrale del 3° trimestre 2021 del 2,4% dovrebbe quindi scendere al di sotto dell’1% su base trimestrale dal 4° trimestre 2021, continuando nel 2022.

Ma l’Europa continua ad accelerare: abbiamo poi un Europa in ritardo, dove i programmi di vaccinazione sono stati lenti nell’avvio e dove la riapertura dei mercati interni è stata di conseguenza ritardata. In questo caso prevediamo che nel terzo trimestre di quest’anno si verifichi un picco nella crescita pari al 2,8%; in seguito, si prevede che l’Eurozona ed il Regno Unito continueranno a crescere più rapidamente degli Stati Uniti nel quarto trimestre del 2021 e di nuovo nel primo trimestre del 2022. La crescita degli investimenti dovrebbe aiutare l’Europa nel 2022.

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