Letture
8 minuti
Tech & Innovazione
Tech & Innovazione

Le 7 tecnologie che nel 2020 cambieranno la tua vita

13 gennaio 2020
autore:

Il 2020 e il decennio che ci aspetta potrebbero essere ricordati come uno dei più importanti momenti di svolta nella storia dell’umanità. Dopo le sperimentazioni degli ultimi anni, molte delle tecnologie che abbiamo considerato come prototipi o promesse di un futuro remoto faranno il loro debutto nella vita quotidiana di miliardi di persone in tutto il Pianeta. La quarta rivoluzione industriale si prepara a lasciare il campo della speculazione per affrontare la realtà, con un bagaglio di opportunità e sfide che segneranno il volto dell’umanità per i decenni a venire.

Intelligenza artificiale

Nel 2020 entrerà nel vivo una delle sfide più importanti per il predominio mondiale nel campo tecnologico. La società internazionale di consulenza McKinsey ha stimato che il settore dell’intelligenza artificiale conoscerà un aumento nel volume di affari del 23% tra il 2017 e il 2030, pari a 500 miliardi di euro. A trascinare questo boom saranno i servizi finanziari con 250 miliardi di investimenti e il settore energetico con 170. In Italia sostengono di averla implementata già l’86% delle imprese, soprattutto per servizi come i chatbot per l’assistenza ai clienti e strumenti di cybersecurity, ma solo il 3% si trova in una fase avanzata. Questo ritardo è dovuto soprattutto al timore delle aziende di non avere personale con una preparazione adeguata a gestire il cambiamento apportato dalle intelligenze artificiali. Questa perplessità accomuna tutta l’Europa, come dimostrano anche gli scarsi investimenti per sviluppo e ricerca, pari allo 0,01% del Pil annuo dell’Unione. Per fare un paragone, la Cina investe lo 0,06% del suo prodotto interno lordo e gli Stati Uniti addirittura lo 0,3%. La corsa tra le prime due economie mondiali è dovuta anche alle previsioni sulla diffusione dei chip edge Ai, ossia chip che favoriscono il machine learning direttamente sul dispositivo dove sono installati. Nel solo 2020 sono previste vendite per un totale di 750 milioni di unità, per un totale di 2,6 miliardi di dollari. Per il 2024 questa cifra dovrebbe salire a un miliardo e mezzo di pezzi. A trascinare il settore è soprattutto il mercato degli smartphone, che assorbe il 90% dei chip edge Ai prodotti.

5G e boom dei cellulari

L’intelligenza artificiale sta vivendo un boom grazie all’implementazione su smartphone. Se la crescita del settore sembra ormai stabile nei Paesi più ricchi, questo continua però a crescere a livello globale per le vendite nelle economie in via sviluppo. Questo è stato possibile anche grazie all’ingresso nel mercato di attori come Huawei, LG e Xiaomi che stanno mettendo in discussione la posizione di predominio di Apple e Samsung con i loro dispositivi competitivi per qualità e prezzo. Secondo un recente report Deloitte, il mercato allargato generato dagli smartphone toccherà quota 900 miliardi di dollari nel corso del 2020. Più della metà di questi saranno dovuti ai servizi accessori: contenuti, applicazioni e hardware (cuffie, cover, batterie) avranno un giro di affari stimato in 370 miliardi di dollari a livello globale, mentre 176 arriveranno dalla pubblicità. Nel 2019 gli investimenti pubblicitari televisivi sono stati superati da quelli rivolti ai dispositivi mobili e nel prossimo anno dovrebbero crescere ancora del 18%. Questa mole di contenuti sarà diffusa sempre più rapidamente anche per la parallela implementazione delle reti 5G. Se l’ultimo anno ha visto la sperimentazione in poche e selezionate aree metropolitane, il 2020 inizierà la sua fase di diffusione capillare. Dimenticando le preoccupazioni di molti Paesi occidentali per il vantaggio cinese in questa tecnologia, la quinta generazione di connettività mobile rivoluzionerà il nostro rapporto con gli smartphone, non solo rendendo sempre più rapida la navigazione, ma soprattutto velocizzando il trasferimento di dati da e verso i nostri dispositivi. Questo sarà anche il punto di svolta della ricerca e sviluppo per le intelligenze artificiali, che avranno accesso a una mole mai vista di dati da processare. Grazie a cellulari e rete 5G, settori come robot e auto a guida autonoma conosceranno uno sviluppo mai visto fino a ora.

Auto a guida autonoma

Il 2020 sarà anche l’anno della auto a guida autonoma. Secondo lo studio Forecast Analysis: Autonomous Vehicle Net Additions, Internet of Things, Worldwide della società per azioni Gartner, entro il 2023 saranno in circolazione 745mila veicoli a guida autonoma in tutto il mondo. Si partirà in Nord America, Cina ed Europa, dove sono già in fase di approvazione le normative per regolare il settore, ma entro il 2028 un quinto dei Paesi del mondo dovrebbe dotarsi di una legislazione in materia. Al momento, sono ancora pochi i veicoli completamente autonomi, a eccezione di alcuni prototipi sperimentali, e la maggior parte hanno ancora bisogno della supervisione di un essere umano per essere considerati sicuri. Questo dovrebbe cambiare nel corso dei prossimi 5 anni, quando è previsto che gli algoritmi di guida riusciranno a superare concentrazione e riflessi di un guidatore. Anche in questo settore, i tempi dipenderanno dall'accelerazione del machine learning. Intanto, il patron di Tesla Elon Musk ha promesso che il 2020 sarà l’anno in cui presenterà al pubblico il primo veicolo “completamente autonomo”, mentre Google-Waymo hanno già effettuato con successo 6200 corse con taxi a guida autonoma, durante i test in California nel settembre 2019.

Bici Hi-tech

Il futuro viaggia anche su due ruote. La nuova sensibilità ambientale sta favorendo la diffusione di un nuovo approccio al trasporto sostenibile, dove le bici la fanno da padrone, modelli elettrici compresi. Le nuove batterie al litio e la maggiore efficienza e autonomia permetteranno ai produttori di e-bike di venderne almeno 130 milioni tra il 2020 e il 2023, facendo aumentare la percentuale globale di chi sceglierà le due ruote per il tragitto casa lavoro dell’1%. Dal punto di vista economico, il 2023 sarà l’anno in cui il mercato delle e-bike supererà il tetto dei 20 miliardi di dollari. Per fare un paragone, il numero di auto e camion elettrici venduti nel 2025 sarà di appena 12 milioni di unità. Tra il prossimo anno e il 2023 più di 300 milioni di persone useranno con costanza una e-bike sia privatamente che in modalità sharing – 100 in più del 2019.

Robot sempre più diffusi

Il 2020 sarà anche l’anno in cui le profezie dello scrittore Isaac Asimov sulla robotica inizieranno a fare parte della nostra quotidianità. Trainato dallo sviluppo del 5G e delle nuove Ai, il giro di affari della robotica raggiungerà il prossimo anno i 18 miliardi di dollari nei robot industriali (+9% rispetto al 2019) e i 16 miliardi per quelli professionali (+30%), come cura per la persona in ambito sanitario o per il settore logistica e retail. Il boom è dovuto soprattutto alla Cina, che da sola ha assorbito nel 2018 il 36% della produzione globale, mettendo in funzione nelle sue fabbriche 154mila robot. La seguono Giappone, Stati Uniti e Corea del Sud. In tutti e quattro i Paesi, la maggior parte delle unità viene inserito nelle catene produttive del settore automobilistico e in quello elettronico. Per il 2021 è previsto che a livello mondiale saranno in uso almeno quattro milioni di robot nelle catene di montaggio di tutto il Pianeta. Questo dato apre anche una sfida a livello sociale: nel 2017 la Banca mondiale ha previsto che l’implementazione sempre più massiccia del lavoro automatizzato farà sparire almeno 600 milioni di posti di lavoro a livello globale entro il 2032. Gestire questa transizione epocale sarà una delle grandi sfide politiche ed economiche che aspettano l’umanità nei prossimi decenni.

Audiolibri e podcast

Nel 2019 più di 12 milioni di italiani hanno ascoltato almeno un episodio di un podcast, quasi due milioni in più dell’anno precedente. La percentuale di chi usufruisce di questo format quotidianamente (heavy user) è aumentata solo del 4%, ma gli utenti settimanali sono cresciuti del 13%. Il successo di podcast e audiolibri nel nostro Paese si inserisce in un trend internazionale, destinato a crescere ancora per la diffusione sempre più massiccia nella fascia di età 18-24 anni, la più ricettiva al nuovo strumento informativo. Nel 2020 il mercato mondiale avrà una crescita del 30%, con un giro d’affari di 1,1 miliardi di dollari, destinati a diventare 3,3 nel 2025. Negli Stati Uniti la febbre da podcast segue quella per gli audiolibri: il Paese, insieme alla Cina, rappresenta il 75% del mercato globale. Per Deloitte, gli audiolibri aumenteranno la loro diffusione del 25% nel 2020, arrivando a cinque miliardi di dollari di fatturato.

Torna la Tv tradizionale

Anche se i servizi di streaming dovrebbero aumentare dell’8% il numero dei loro iscritti tra il 2018 e il 2024, la vera protagonista dei prossimi anni sarà ancora la vecchia televisione. A livello globale saranno ancora 450 milioni le famiglie che si informeranno e divertiranno con la televisione tradizionale. Di queste 42 milioni saranno italiane, piazzando il nostro Paese al decimo posto come bacino di utenza. Il punto di forza del medium è ancora la capacità di attirare enormi investimenti pubblicitari, nonostante il calo costante di minuti che le persone dedicano in media alla televisione. Nel 2020 è previsto un aumento degli introiti pubblicitari nel mondo di quattro miliardi di dollari. Gli investimenti puntano molto sulla “addressable TV advertising”, una tecnologia che permette di far vedere spot diversi alle famiglie che guardano uno stesso programma, adattandoli al loro storico acquisti e studi di mercato specifici. Solo negli Stati Uniti gli annunci pubblicitari personalizzati dovrebbero generare ricavi per le emittenti pari a 3,4 miliardi di dollari nel corso del 2020, con una crescita del 30% rispetto al 2019.

Articolo di Flaminio Spinetti

Vuoi informazioni sulla nostra consulenza e sui nostri servizi?

Naviga il sito e vedi tutti i contenuti di tuo interesse