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Tech & Innovazione
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Un papà ha creato per suo figlio un cubo di Rubik fatto di piccoli schermi interattivi

25 febbraio 2021

Anche se i bambini di oggi sono abituati a passare molte ore davanti allo schermo, i giocattoli di una volta non finiscono mai di esercitare il loro fascino. Un bambino di 12 anni, Savva Osipov, ha avuto un’intuizione geniale: perché non unire il gioco simbolo degli anni Ottanta, il cubo di Rubik, al divertimento assicurato da smartphone e console di videogiochi?

L’idea è piaciuta al papà di Savva, Ilya, un informatico con la passione dei puzzle. Per quattro anni e con l’aiuto di suo figlio, Ilya ha studiato come mettere insieme un cubo i cui pezzi sono formati da piccoli schermi interattivi. È nato così WOWCube, un device formato da 8 cubi modulari, ciascuno dotato di una CPU e di uno schermo ad alta risoluzione.

I 24 schermi funzionano in modo indipendente e, come ha spiegato Ilya Osipov, il WOWCube “apre alla possibilità di interagire con il mondo digitale come se fosse un oggetto reale, ruotando la console, scuotendola o inclinandola”. Osipov ha creato una sua compagnia, chiamata Cubios, ed è pronto a lanciare questo curioso oggetto sul mercato.

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