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A Rotterdam, dai rifiuti in mare nascono isole verdi galleggianti

18 marzo 2021

Ormai siamo tutti pienamente consapevoli di dover fare la nostra parte per salvaguardare l’ambiente, in particolare dalla plastica, che, dispersa e non riciclata, può mettere alla prova gli ecosistemi. Un caso esemplare è quello di Ramon Knoester, architetto olandese originario di Rotterdam che, sperimentando in prima persona il problema dei rifiuti di plastica galleggianti nelle acque della propria città, ha deciso di mettere la sua professionalità a servizio di una soluzione. È nato così il progetto del Recycled Park, un parco galleggiante sulle acque del fiume Mosa, costruito interamente con materiali provenienti dai rifiuti trovati nelle acque cittadine.

L’idea di Ramon è stata possibile grazie alla collaborazione tra la Recycled Island Foundation altre 25 organizzazioni tra cui l’università di Delft, di Wageningen e il comune della città di Rotterdam, che insieme sono riusciti a trovare i fondi necessari per costruire le tecnologie in grado di radunare, analizzare e riciclare tutta la spazzatura a disposizione con lo scopo di creare un’isola verde galleggiante. La raccolta dei rifiuti da riciclare è avvenuta sia tramite un apposito macchinario in grado di “catturare” la plastica presente nelle acque del fiume, sia grazie all’aiuto ricevuto dai cittadini di Rotterdam, i quali si sono organizzati in spedizioni di volontari in giro per la città per raccogliere manualmente i rifiuti dispersi nell’ambiente.

Dopo cinque anni di progettazione e di implementazione, il 4 luglio 2018 il Recycled Park di Rotterdam è stato ufficialmente aperto al pubblico. Con una superficie di 140 metri quadrati, il parco è costituito da sezioni esagonali modulari che possono essere spostate e aggiunte man mano che viene accumulato nuovo materiale da riciclare. Ogni sezione svolge una funzione ecologica, trasformandosi in habitat per piante e specie animali tipiche dello scenario fluviale. Alcuni di questi blocchi esagonali sono stati collocati appena sotto il livello dell’acqua, e sono in grado di ospitare alghe e specie animali acquatiche tra cui rane, girini e volatili. Il parco comprende inoltre “un’area salotto”, ovvero una zona allestita da panchine messe a disposizione per i visitatori che intendono rilassarsi e godersi la natura circostante.

In questo piccolo mondo verde galleggiante situato nella grande città portuale olandese, la plastica assume un nuovo significato: da materiale inquinante e dannoso per l’ambiente, diventa sinonimo di vita trasformandosi in un rifugio per piante e animali acquatici. È un perfetto esempio di come grazie a creatività, tecnologia e una certa apertura mentale da parte delle persone, sia possibile trasformare le nostre città in luoghi più sostenibili.

Dall’idea del Recycled Park di Rotterdam è nata l’organizzazione no-profit CLEAR RIVERS, con lo scopo di estendere il progetto anche ad altre città in giro per il mondo. L’iniziativa ha un obiettivo importante, ovvero quello di rendere le persone più consapevoli del problema dei rifiuti di plastica mostrando loro che le soluzioni esistono, ma richiedono impegno e azione da parte di tutti.

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