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I 5 rifugi più alti (e curiosi) d’Italia che forse non conoscevi

21 aprile 2021

In tutta Italia sono 774 i rifugi e i bivacchi gestiti dal Club Alpino Italiano, luoghi alle pendici del mondo in cui perdersi o ritrovarsi. Le montagne del nostro Paese sono tempestate di piccole capanne e rifugi sperduti in cui è possibile abbandonare il caos della vita in città e ritrovare il contatto con la natura durante ogni stagione. Alcuni inaccessibili per i più, altri adatti anche alle famiglie e alle persone di tutte le età, ecco i 5 rifugi più alti e curiosi d’Italia.

Il più alto del nostro Paese e di tutta Europa è la Capanna Margherita, situata in provincia di Vercelli a 4554 metri sul livello del mare sulla Punta Gnifetti. Per raggiungere questo luogo serve molta forza di volontà e consapevolezza di intraprendere una sfida con noi stessi: quella a cui si va incontro è una vera e propria prova di resistenza che si concluderà con un premio speciale, un panorama mozzafiato sulle Alpi. Durante i mesi caldi anche i non professionisti possono provare nell’impresa, ma nei mesi invernali, con la neve e il ghiaccio, la salita è consigliabile solamente agli esperti.

cc pagina facebook – Rifugio Capanna Margherita

Proseguendo nel nostro cammino, è impossibile non citare il rifugio Nuvolau, il più antico di Cortina, che assomiglia a un nido d’aquila edificato sulla sommità del monte omonimo, a 2575 metri. Sì, la camminata per raggiungerlo richiede un enorme lavoro fisico, ma una volta raggiunta la cima, la vista ripagherà ogni sforzo compiuto: dalle camere del rifugio Nuvolau si gode infatti di uno stupendo panorama su Cortina, Passo Giau e Marmolada.

Sulla nostra strada ora incontriamo il Bivacco Gervasutti, sopra Courmayeur, sito su uno sperone roccioso a 2835 metri, raggiungibile a piedi in circa 3 ore. Dopo 50 anni dall’ultimo rifacimento, nel 2011 questo rifugio è stato completamente sostituito da una nuova struttura, molto più moderna e all’avanguardia dotata anche di moderni fornelli elettrici e computer di bordo con connessione internet. Situato su un piccolo promontorio roccioso dominato dall’imponente cima Maledia, troviamo il Rifugio Pagarì, il più remoto delle Alpi cuneesi. Questo rifugio è il luogo perfetto per appoggiarsi durante le grandi traversate, come quella che conduce all’anello del passo dei Ghiacciai o l’anello ai laghi Blu e Bianco del Gelas. Infine come non nominare la Capanna Punta Penia situata sulla cima della Marmolada a 3343m, la vetta più alta delle Dolomiti. Questo rifugio è famoso per la sua storia di lunga data: durante gli anni ’40 è stato realizzato dalla guida alpina Giovanni Brunner di Alba di Canazei riadattando un presidio militare austriaco della prima guerra mondiale costruito a sua volta con materiali portati in quota dai soldati negli anni 1915-1917.

In copertina, foto presa dalla pagina Facebook Dolomites Unesco

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