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A nord di Hollywood, lo spettacolo è paesaggistico ed è offerto dallo “Stato dei Castori”

12 maggio 2021

Se si pensa alla West Coast americana, si è subito rimandati alla California, la quale – grazie a città come San Francisco e Los Angeles rappresenta una delle maggiori mete turistiche del mondo nonché la capitale industriale del cinema e del tech.

Nell’immaginario collettivo globale sono ben presenti, infatti, la “fabbrica dei sogni” di Hollywood e la Silicon Valley, che ospita le più importanti società del settore tech come Google, Apple e Facebook.

Una fama meritata quella del Golden State – così chiamato per la corsa all’oro che giocò un ruolo fondamentale per la sua crescita demografica ed economica iniziata a metà dell’800. Tuttavia, lo sfavillante California Dreamin’ è solo un assaggio delle innumerevoli bellezze presenti sulla costa occidentale.

Spostandosi verso nord, ad esempio, si trova l’Oregon, un territorio unico nel suo genere per i suoi capolavori naturali, ma poco noto al grande pubblico, tanto da essere soprannominato, scherzosamente, “lo Stato sopra la California”.

Un appellativo che sicuramente non rende giustizia a uno dei luoghi più affascinanti degli Stati Uniti, in grado di offrire agli abitanti e ai turisti scenari mozzafiato con i suoi laghi vulcanici, le spiagge sull’oceano e la ricchezza di foreste e boschi caratterizzati dalla presenza di enormi sequoie, che permettono passeggiate ed escursioni indimenticabili.

Già dalla sua denominazione è possibile comprendere la grandiosità della natura in questo territorio. Infatti, i cacciatori di pellicce francofoni, impressionati dall’impetuosità del fiume Columbia che attraversa lo Stato, chiamavano il territorio circostante “ouragan”, ovvero uragano, termine derivante a sua volta dal dio Maya delle tempeste, Huracan. Il riferimento utilizzato ha così portato all’attuale nome Oregon.

La capitale dello Stato è Salem, “pace” dall’arabo “Salam” e dall’ebraico “Shalom”. L’altro modo in cui è conosciuta è “Cherry City”, potendo vantare un’importante produzione di ciliegie grazie alle caratteristiche climatiche e del terreno.

Dalle ciliegie della capitale Salem, alle rose di Portland che, con oltre 650 mila abitanti, rappresenta la città più popolosa dell’Oregon. Di dimensioni di gran lunga più modeste dei  maggiori centri abitati della confinante California, Portland permette agli abitanti di condurre uno stile di vita vivace, sostenibile e a contatto con la natura.

Sono presenti diversi musei, locali, cinema e teatri, insieme al famoso festival annuale dedicato alle rose, che nel complesso garantiscono un’ ampia offerta culturale, e, con le sue distanze facilmente percorribili, permette all’8% della popolazione locale di recarsi a lavoro in bicicletta.

Basse emissioni e rispetto per l’ambiente rendono questa città una delle più green di tutti gli States, adatta anche a un turismo responsabile e più sensibile a questo genere di tematiche.

Spostandosi invece dai centri urbani, è possibile immergersi completamente nella maestosità della natura. Sono tanti gli itinerari che si possono seguire, sia lungo la costa che nel territorio più interno: dal “fabulous 50 miles”, un percorso di 80 chilometri che collega Brookings a Port Orford; dal Columbia River Gorge, il Canyon scavato dall’omonimo fiume, fino allo spettacolare Crater Lake, un lago vulcanico tra i più suggestivi al mondo.

Inoltre, l’Oregon è caratterizzato dalla presenza di numerose specie di animali; sulle coste è possibile osservare la presenza dei leoni marini e dalla terraferma si possono avvistare le balene al largo dell’Oceano Pacifico, durante la loro tratta migratoria. Il primato, tuttavia, va ai castori, che hanno letteralmente conquistato i territori naturali dello Stato, tanto da comparire sulla bandiera dell’Oregon e da conferirne il curioso appellativo di “Beaver State”, ovvero “Stato dei castori”.

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