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Scheggino, il paesino umbro che non esiste

09 marzo 2021
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Nel cuore più profondo e verde dell’Italia sorge un piccolo borgo fiabesco, uno dei tanti luoghi magici e poco conosciuti che costellano la nostra penisola e sono capaci di incantare i visitatori provenienti da ogni angolo del pianeta.

Si tratta di Scheggino, paesino dell’Umbria, in provincia di Perugia, a pochi chilometri da Spoleto. Un incantevole e ben conservato borgo medievale, che sorge lungo la riva sinistra del fiume Nera, e che oggi conta meno di 500 abitanti. Strade pittoresche e labirintiche, affascinanti case di pietra, un antico castello che si erge in cima a una collina: questa piccola perla segreta della Valnerina ha tutte le carte in regola per essere l’ambientazione perfetta di una fiaba.

Il nucleo fondativo di Schiaginum, nome che deriva da "scheggia", termine che fa riferimento alle rocce sulle quali il paese è stato costruito, è il castello medievale recintato da mura triangolari (di cui ancora oggi rimangono tracce importanti) e con una torre di avvistamento a pianta quadrata. Il complesso è stata fatto costruire dal Ducato di Spoleto tra l’Undicesimo e il Dodicesimo secolo con funzioni difensive: vista la posizione strategica lungo il corso del fiume, la cittadina doveva proteggere uno dei ponti che lo attraversavano, vie di comunicazione preziose e indispensabili a garantire il controllo e il potere su tutta l’area. Sempre fedele al Ducato, Scheggino diventò negli anni un centro economico, commerciale e strategico sempre più importante, pur messo a dura prova da assedi e saccheggi compiuti dai ribelli contro il potere spoletino.

Il nucleo abitato più antico, denominato Capo la terra, risale circa al Tredicesimo secolo e si è sviluppato a ridosso della rocca, espandendosi secolo dopo secolo verso la valle del Nera. Al centro del paese oggi si trova la chiesa di San Nicola, eretta nel Tredicesimo secolo e dedicata al patrono cittadino. L’edificio religioso fu poi modificato in modo importante nei primi anni del Cinquecento; all’interno sono conservati, tra varie opere d’arte di considerevole pregio, i dipinti nell’abside di Giovanni di Pietro detto Lo Spagna. Altri edifici rilevanti del borgo sono Palazzo Graziani, residenza padronale del Diciottesimo secolo edificata a ridosso della prima cerchia di mura; il settecentesco e signorile Palazzo Profili, che conserva ancora il portale principale, l’atrio, il cortile con ninfeo e la scala di accesso ai piani superiori; e il Palazzo comunale, con il suo particolare piano mansardato, una sorta di loggia coperta, destinata nel passato all’uso pubblico.

Scheggino è un importante centro di interesse anche per quanto riguarda l’enogastronomia, in particolare per la produzione e lavorazione del tartufo, al quale è dedicato il museo Urbani, che rende omaggio sia al pregiato fungo che all'omonima azienda che lo coltiva ed esporta dal 1852. Il museo infatti celebra la magia dell’oro nero della Valnerina, ma racconta anche l’interessante storia della famiglia Urbani che, da cinque generazioni, vi si dedica con passione e amore e ha trasformato il tartufo nel simbolo di un territorio, rendendolo famoso in tutto il mondo.

Poco distante dal paese, nell’area fuori dalla Porta Valcasana (una delle porte di accesso delle antiche mura, un tempo attraversata dalla Via del Ferro, la strada usata per il trasporto dei materiali delle miniere e delle ferriere), sgorgano inoltre le Fonti di Valcasana, oggi area verde adibita a parco pubblico. Un vero e proprio tripudio naturale, dove le acque provenienti dalle sorgenti di cui la zona è ricca arrivano a scorrere tra gli alberi e la vegetazione acquatica, creando un ambiente ideale per il relax o per praticare sport acquatici. Senza dimenticare, nella zona, il delizioso borgo di Ceselli, anch’esso di origine medievale e che sorge sulla sponda destra del Nera, e l’antico e suggestivo castello di Monte San Vito, la frazione più alta del comune che con i suoi quasi 1000 metri di altitudine domina sulla valle.

Atmosfera autentica, clima rilassato, bellezza nascosta e intatta: Scheggino è un borgo rimasto fermo nel tempo e fuori dalle guide turistiche, da visitare senza fretta per poterne godere a fondo, perdendosi tra le sue caratteristiche viuzze sormontate da archi in pietra, lasciandosi avvolgere dalla sua aura fatata ed eterna, facendosi trasportare dalla storia e dal verde dell’Umbria più autentica e suggestiva.

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