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La storia del francobollo più prezioso al mondo, l’unico “One-Cent Magenta” rimasto in circolazione

23 luglio 2021

L’uomo dietro questa vendita milionaria è il designer di scarpe Stuart Weitzman, che ha rivelato di aver investito gli ultimi 20 anni della sua vita per acquisirli allo scopo di coronare un sogno della sua infanzia, emerso quando si era avvicinato al mondo della numismatica e della filatelia da giovane principiante. Non da meno – vista la loro unicità – il re dello stiletto aveva ritenuto che i pezzi rappresentassero anche un eccellente investimento finanziario, in quanto era certo che avrebbero acquisito negli anni un valore ancora maggiore.

Una previsione che si è dimostrata esatta. La moneta americana -“Doppia Aquila” del 1933 è stata battuta a 18,9 milioni di dollari, dopo che il designer la aveva acquistata a “soli” 7,6 milioni nel 2002;un quartetto di francobolli “Jenny Invertito” è stato venduto a un valore di 4,9 milioni di dollari (2 in più rispetto al suo precedente costo di acquisto); infine, il One-Cent Magenta, nonostante la perdita di “pregio” di 1,2 milioni di dollari, ha comunque mantenuto il suo valore record nel campo della filatelia.

Non per caso, questo speciale francobollo è stato soprannominato dai collezionisti esperti “la Monna Lisa della filatelia”. Il One-Cent Magenta cela infatti una storia molto particolare, che ha inizio nel 1856 in Guyana – Stato del Sudamerica all’epoca sotto la dominazione britannica – dove, a causa di alcuni ritardi della fornitura proveniente dalla madrepatria, erano completamente terminati i francobolli. Per sopperire a questa penuria, la tipografia che si occupava della stampa del giornale locale realizzò tre diverse partite di francobolli: due da 4 centesimi, rispettivamente di colore blu e magenta, e una da 1 centesimo, sempre magenta.

Prima che iniziassero a diffondersi questi esemplari, giunse però in Guyana l’attesa consegna dei francobolli provenienti dal Regno Unito; la maggior parte di quelli stampati d’urgenza localmente – i blu e magenta – fu quindi mandata al macero. Tuttavia, alcuni di essi riuscirono a circolare, e nel 1873 lo scozzese Vernon Vaughan, appena dodicenne, ne trovò uno tra le lettere dello zio. Il giovane Vernon decise di ritagliarlo e di inserirlo nella sua modesta collezione filatelica, finché non lo cedette a un negoziante locale in cambio di altri francobolli provenienti dall’estero.

Da qui in poi, il One-Cent Magenta è passato per le mani di una vasta gamma di personaggi dislocati in tutto il mondo, tra cui Filippo de Ferrari – noto anche come conte Philippe la Renotière von Ferrary e considerato il maggior collezionista della storia – e, dal 1980, John Du Pont, eccentrico ereditiere e filantropo appassionato di diverse discipline, come l’ornitologia, la concologia e la filatelia, oltre che di sport.

E ora che anche il designer Stuart Weitzman se ne è separato a favore di un commerciante di francobolli londinese, il One-Cent Magenta può continuare il suo cammino, alimentando la sua storia di eccezionalità e di resilienza.

Cover via Facebook

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