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Micro-birrifici e distillerie: dove la produzione di nicchia diventa esclusiva

05 ottobre 2021

L’industrializzazione ci ha portato ad accostare i grandi prodotti gastronomici a nomi di spicco del settore food & beverage, tanto caro anche al nostro Paese. Un trend nato negli USA sta però invertendo questa rotta grazie alla diffusione dei micro-birrifici e delle micro-distillerie. È nella patria delle novità e delle tendenze moderne che gli imprenditori tornano a sognare “in piccolo”, puntando tutto sul recupero della tradizione distillatoria, sulla qualità, sull’artigianalità dei processi produttivi. E sull’esclusività che ne deriva.

Creatività e originalità come ingredienti imprescindibili

Il trend delle micro-distillerie sta seguendo negli ultimi anni l’esempio già consolidato dei micro-birrifici artigianali, il cui successo ha varcato i confini degli States per conquistare altri Paesi e molti consumatori pronti a perdersi nel gusto e nella tradizione dei prodotti di nicchia. Oggi la realizzazione su piccola scala di distillati old style ha preso piede anche in UK e nel resto d’Europa, approdando nel nostro Paese e varcando i confini occidentali.

Non basta però vestirsi dell’etichetta “micro” e seguire metodi artigianali per poter puntare a definirsi davvero esclusivi; nel processo produttivo è necessario includere due ingredienti imprescindibili: creatività e originalità. Gli esempi di questa ispirazione nostalgica negli USA e nel resto del mondo non mancano e sono testimonianza di un nuovo approccio al settore del beverage.

Due amici e un sogno a km 0

Basta esplorare Grand Rapids, nel Michigan, per imbattersi in una di queste piccole distillerie, nata dall’ispirazione di due amici pronti a mettersi in gioco in un’esperienza il più possibile slow. Davanti a una bottiglia di buon whisky e in virtù di una passione condivisa per i distillati e per il territorio è nato il loro sodalizio, che li ha portati diciotto mesi dopo ad avviare un’attività insieme.

La loro micro-distilleria, che in seguito ha accolto nel team altri sognatori appassionati, ha uno slogan che un vero e proprio stile di vita e che invita a rifiutare le scorciatoie e ad abbracciare processi produttivi che siano completi – e di conseguenza complessi – e locali al 100%.

Si parte dalla scelta della materia prima e di chi la produce a chilometro zero – agricoltori del luogo considerati dalla micro-distilleria come parte della famiglia – passando per la realizzazione completamente artigianale di ogni fase della lavorazione, dalla macinatura alla fermentazione, fino alla distillazione e all’imbottigliamento dei prodotti.

Il sogno di questi imprenditori non si è solo trasformato in realtà, ma ha portato i distillati di punta del locale (tra vodka, gin, whisky, brandy, acquavite, bourbon e liquori fruttati ed erborinati) a ottenere importanti riconoscimenti. La dimostrazione che dare vita a una realtà locale non significa operare nell’ombra dei grandi brand.

La micro-birreria che realizza le richieste dei consumatori

Muovendoci verso nord, arriviamo nel Québec, in Canada, dove un micro-birrificio offre una moderna rivisitazione di una delle bevande alcoliche più antiche al mondo.

L’originalità e la creatività non si notano solo nel design dei prodotti e negli ingredienti peculiari utilizzati per la produzione delle birre, ma partono dall’idea stessa avuta dai fondatori di questa piccola impresa: accogliere le richieste dei consumatori e offrire loro un’esperienza del tutto personalizzata.

Il risultato finale è un catalogo che offre unicità e modernità, a partire da un processo produttivo che propone accostamenti audaci – senza rifiutare la classicità – fino alla realizzazione di un packaging colorato che comunica novità e dinamismo.

Tradizione e innovazione si intrecciano in questo micro-birrificio artigianale, grazie all’arricchimento di ricette antiche con la freschezza dei frutti locali e tropicali, la morbidezza della vaniglia e l’acidità degli agrumi.

Il gin prodotto a partire dall'”Aquamirabilis”

In questa forte volontà di riappropriarsi dell’arte della distillazione, non manca all’appello l’Italia, un Paese che fa della tradizione enogastronomica un motivo d’orgoglio e che desidera riportare la produzione di distillati a una dimensione intima. Qui il trend delle micro-distillerie sta prendendo piede più lentamente, ma è destinato a crescere nei prossimi anni grazie a una discreta richiesta da parte degli appassionati dei prodotti artigianali e della degustazione slow.

Patria di ottimi vigneti e di oliveti secolari, è l’Umbria a offrire uno dei rari esempi italiani di micro-distillerie, con un’attività che dal 2018 sfrutta il trend moderno come base per la riscoperta di ricette antiche. Come degli archeologi del gusto, i fondatori di questa attività presente a Gubbio hanno scavato nel passato e hanno scoperto nella ricetta di una bevanda medica – l’Aquamirabilis – la base di partenza perfetta per la realizzazione di un gin classico. Il tutto utilizzando materie prime locali della massima qualità, vanto dell’Appennino umbro-toscano, e seguendo un processo produttivo che va dalla distillazione tramite il tradizionale alambicco a fuoco diretto fino all’etichettatura handmade.

In questa micro-distilleria, esclusività e qualità significano anche cura per il cliente, al quale vengono proposte ricette standard o personalizzate.

Il sakè più esclusivo è su scala ridottissima

L’arte della distillazione non vanta però solo Whisky e Brandy di ottima fattura. Il trend delle imprese “micro” ha raggiunto anche il Giappone, dove viene riproposta in chiave insolita una delle bevande più conosciute dell’estremo Oriente: il sakè.

Presso un liquorificio di modeste dimensioni – che possiede anche il più piccolo distillatore di tutto il Giappone – i processi produttivi sono artigianali e su scala ridotta, tanto ridotta da ospitare nel locale un unico professionista, al tempo stesso fondatore e impiegato di questa micro-attività di Tokyo. Ne deriva una produzione limitata di bottiglie, frutto di impegno, passione e voglia di coniugare classicità e innovazione.

Fiore all’occhiello del locale, nonché espressione di creatività e desiderio di innovazione, è il sakè, un vero e proprio unicum nel suo genere. A questo esclusivo distillato, prodotto con erbe e frutti locali e introvabile nel resto del mondo, la micro-distilleria affianca liquori altrettanto unici, riproponendo grandi classici rivisitati secondo ricette non canoniche.

Dagli Usa al Canada, dal continente europeo alle isole orientali, l’arte delicata e pregna di storia dei distillati e delle birre artigianali sembra essere rinata con le micro-distillerie e i micro-birrifici, luoghi dove non solo si porta il beverage a livelli qualitativi altissimi, ma dove si respira passione e amore per la cultura (e la coltura) locale.

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