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Architettura & Design
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Gli edifici più incredibili dell’architettura mondiale in una gallery

16 giugno 2020
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Ci sono architetti diventati famosi per le loro opere straordinarie, e ci sono opere straordinarie che hanno superato per fama gli architetti che le hanno progettate. Ecco una panoramica degli edifici dalle forme più incredibili, che sfidano la forza di gravità o lasciano senza fiato, dal Portogallo al Missouri.

La “Casa do Penedo”, nota anche come “Castello in pietra”, è un monumento architettonico situato tra Celorico de Basto e Fafe, nel nord del Portogallo. Il significato del nome è appunto “casa della roccia”, e deve il proprio appellativo ai quattro grandi massi che servono da fondazione, pareti e soffitto dell’abitazione. La sua costruzione iniziò nel 1972 e durò due anni, sino al 1974. L’ingegnere che progettò la Casa do Penedo è originario di Guimarães, e la residenza venne inizialmente utilizzata dai proprietari come casa vacanze.

Nel cuore dell’America, a Kansas City (Missouri), c’è una delle biblioteche più belle al mondo: La Kansas City Central Library. Fondata nel 1873 da una ditta di design, la Dimensional Innovations, questa enorme libreria è composta da pannelli alti oltre sette metri, che riproducono i dorsi di alcuni grandi classici, scelti dai cittadini tramite votazione. Ventidue titoli, passando da Romeo e Giulietta di Shakespeare, a Cent’anni di solitudine di Gabriel García Márquez, a Il Signore degli Anelli di Tolkien o La Repubblica di Platone. Si ha così la sensazione di entrare proprio dentro i libri.

Le Cube Houses sono un progetto residenziale dell’architetto olandese Piet Blom (1934 – 1999), costruite nelle città di Helmond e Rotterdam, nei Paesi Bassi. L’architetto concepì l’idea immaginando le case come un insieme di “alberi” in un bosco. Il risultato è un’architettura davvero insolita, che consiste in una serie di edifici a forma di cubo rovesciato, disposti a file e uniti tra di loro dagli angoli. Le Cube Houses sono sorrette da pali e questi edifici sono caratterizzati da una notevole inclinatura. Al loro interno ogni casa è divisa in tre piani, la cui altezza di ciascuno in alcuni punti non supera il metro e mezzo.

Limitrofa all’antico centro di Reykjavík, si erge la bianca chiesa di Hallgrimur, che vanta una monumentale facciata di cemento bianco, adornata da un campanile alto 75 metri, sulla cui sommità si trova una splendida cuspide con 29 campane. La sua forma imponente e slanciata verso l’alto attira molti turisti, ai quali è permesso salire sul campanile per godere la vista della città affacciata sulla baia. All'interno invece è caratterizzata da architetture neogotiche, che seguono lo stile basilicale, con tre navate con volta a crociera. All’interno si trova il Klais Organ, il più grande d’Islanda. Alto 15 metri, pesa 25 tonnellate ed è composto da 5275 canne.

A Orlando, in Florida, c'è una casa di mattoni bianchi con tetto a spiovente, circondata da un grazioso giardino che attira l'attenzione di molti visitatori. Dalla descrizione sembrerebbe una normale abitazione, se non fosse che la casa è al contrario, appoggiata sul tetto. La costruzione, realizzata da una società esperta di set cinematografici, ha sfidato le leggi dell'architettura. Anche l'interno non tradisce la particolarità esterna, tutto è capovolto e nei suoi ambienti è stato allestito un grande parco di divertimenti con trucchi pensati per sfidare la mente.

Questo simpatico edificio conta ben 7 piani e 9mila metri quadrati di uffici. Si trova a Newark, in Ohio, ed è la sede della Longaberger, azienda che produce cestini di vimini. Il “Basket Building” fu infatti una trovata pubblicitaria voluta da Dave Longaberger, il proprietario, nel 1995. Una particolarità sono i suoi manici, del peso di 150 tonnellate ognuno, che d’inverno vengono riscaldati per evitare che la neve o il ghiaccio ne compromettano la struttura.

Il “Palais Idéal” del postino Cheval è un edificio situato nel paese di Hauterives, nel dipartimento francese della Drôme. Costruito alla fine dell'Ottocento da un postino francese di nome Ferdinand Cheval, rappresenta un particolare esempio di architettura naïf che attirò la curiosità di artisti illustri come André Breton, Max Ernst e Pablo Picasso; dal 1969 è considerato “monument historique” ed è meta turistica visitabile tutto l'anno.

Il memoriale degli attentati a Oslo e sull’isola di Utøya, in Norvegia, del 22 luglio 2011 è stato realizzato dall’artista svedese Jonas Dahlberg. Memory Wound consiste in un taglio largo tre metri e mezzo nella roccia della penisola di Sørbråten, che si trova di fronte all’isola di Utøya. Il taglio è una sorta di ferita che attraversa il paesaggio da cima a fondo: “riproduce l’esperienza fisica di qualcosa di sottratto, riflette la perdita improvvisa e definitiva di quelli che sono morti,” ha spiegato Dahlberg.

Una chiesa "trasparente", o, all'inglese, see-through, è la singolare opera del duo di architetti belgi Gijs-Van Vaerenbergh, concepita come un’intelaiatura che permette di guardare oltre. Si trova su una collina nei pressi di Borgloon (Looz in francese), in Belgio, a un'ottantina di chilometri a est di Bruxelles. Composta di 100 strati di acciaio e pesante 30 tonnellate, è stata scelta dal sito Archdaily come "Edificio dell'anno" per il 2012 nella sezione architettura religiosa.

Il Lou Ruvo Center for Brain Health – il nome ufficiale è Cleveland Clinic Lou Ruvo Center for Brain Health – è un centro di salute mentale situato a Las Vegas, in Nevada, utilizzato per fornire servizi correlati a tutti gli aspetti della cura del paziente, della ricerca e dell'istruzione sui temi dell'Alzheimer, del Parkinson e dei disturbi della memoria. Inaugurato nel maggio 2010, è gestito dalla Cleveland Clinic ed è stato progettato dall'architetto Frank Gehry.

In copertina: Ordos Museum, Cina

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