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A Cremona, le due versioni del “Riposo durante la fuga in Egitto” di Orazio Gentileschi sono per la prima volta in mostra insieme

04 marzo 2021

La fuga in Egitto è forse uno degli episodi più conosciuti della Bibbia, raccontato nel Nuovo testamento solo dal Vangelo di Matteo e oggetto di studio da parte di molti artisti. Per la prima volta, il Comune di Cremona attraverso i Civici Musei propone l’esposizione, prolungata fino al 5 aprile, di due delle rappresentazioni realizzate da Orazio Gentileschi sul “Riposo durante la fuga in Egitto”, la prima appartenente al Kunsthistorisches Museum di Vienna e la seconda di collezione privata.

Oltre alle due versioni riunite a Cremona, se ne conoscono altre due di Gentileschi, una conservata al Louvre, l’altra al Birmingham Museum. Le due tele esposte nella mostra Orazio Gentileschi. La fuga in Egitto e altre storie all'Ala Ponzone risalgono al momento in cui il caravaggesco Gentileschi godeva di enorme fama internazionale.

I dipinti, considerati tra i migliori esempi della pittura del primo Seicento italiano, sono passati nelle mani di diversi proprietari nel corso dei secoli. Il primo venne messo all’asta ad Anversa nel 1646, finì nelle collezioni dell’arciduca Leopoldo Guglielmo e infine al Kunsthistorisches Museum di Vienna. Il secondo finì nella collezione dei Duchi di Buckingham nell’Ottocento, e dopo essere stato rimesso sul mercato ha fatto parte prima della collezione di Paul Getty a Malibu e poi di un collezionista di Mantova.

Oltre alle tele di Gentileschi, la mostra curata da Mario Marubbi, propone una selezione molto precisa di avori, sculture, miniature, dipinti e incisioni sul tema nelle sue varie declinazioni iconografiche.

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