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Ode all’Italia: le poetiche immagini di Mario Testino raccontano il nostro Paese

22 giugno 2020
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Mario Testino, il famoso fotografo peruviano di origini italiane, è sempre rimasto legato con il cuore, e per lavoro, al Belpaese, terra dei suoi avi – suo nonno a 18 anni era partito da Lavagna, in Liguria, per approdare in Perù. Proprio per questo dedica all’Italia il suo ultimo libro, edito dalla tedesca Taschen e con prefazione di Alain Elkann, Ciao!

Mario Testino, 65 anni, nasce a Lima da madre irlandese e padre italiano. Poco più che ventenne e senza un soldo in tasca si trasferisce a Londra per studiare fotografia, facendosi notare qualche anno dopo da Vogue, la più famosa rivista di moda, dove pubblica il suo primo lavoro. Ma è all’Italia che Testino deve la sua passione per la bellezza e quindi per la moda. “Scoprire l'Italia,” racconta l’artista nell’introduzione al libro, “è stata una potente esperienza che ha catturato la mia immaginazione. Ho sentito una profonda connessione con tutto ciò che ho visto intorno a me. Ho amato le persone, il paesaggio, l'architettura e come l'arte e la bellezza fossero una parte così innata e naturale della vita”.

Una parte che Testino ha fatto completamente sua, restituendola con generosità nei suoi scatti diventati iconici. Nella sua strepitosa carriera ha infatti realizzato servizi di moda per le più importanti riviste al mondo, tra cui Harper’s Bazaar, Vanity Fair, GQ, Love, e pubblicità per aziende come Chanel, Gucci, Calvin Klein, Valentino, Versace, Dolce & Gabbana. Ha vinto numerosi premi e le sue fotografie sono state esposte nei musei e nelle gallerie di tutto il mondo.

Nelle 240 pagine di cui si compone Ciao!, Mario Testino racconta la sua Italia attraverso luoghi, storia, edifici, abiti e cibo. “Non è stato facile fare questo libro,” confessa il fotografo “perché l’Italia è così tante cose belle. Prendiamo ad esempio il mare, lo troviamo ovunque ed è bellissimo. E se vogliamo parlare di cibo, di storia, architettura, monumenti…”. Il volume è infatti suddiviso in tre capitoli – “Giro”, “Alla moda” e “Al mare” –, ognuno dei quali racconta un pezzo della nostra Italia legata a doppio filo con la vita dell’artista. Tre anime distinte che fanno parte però di una narrazione unica e che raccontando lo sfondo che lo circonda parlano dell’uomo.

Si parte dalla sezione “Giro”, in cui Testino si guarda intorno e comincia a conoscere il nostro Paese, al suo arrivo in Europa alla metà degli anni Settanta. Qui che si ritrovano le strade, i quartieri popolari con le tipiche feste religiose, i mosaici del Foro Italico a Roma e le ville patrizie o ancora gli amici intenti a giocare a carte. La seconda sezione è dedicata agli scatti che lo hanno reso celebre e che raccontano le sfilate, le modelle, gli stilisti e i protagonisti degli anni Ottanta e Novanta di Milano: da Gianni e Donatella Versace a Valentino Garavani fino a Carla e Franca Sozzani, Monica Bellucci e Dolce & Gabbana.

L’ultima, “Al mare”, è una finestra aperta sulle spiagge italiane, sulle vacanze e la “dolce vita” ovvero “il senso di benessere che l’Italia mi ha sempre trasmesso,” come spiega lo stesso Testino. Il paesaggio marittimo, il sole che illumina le nostre riviere lungo tutto il litorale, la sensazione di bellezza che pervade ogni singolo soggetto ripreso dal suo obiettivo: forse è questa la sezione che più affascina e dalla quale fuoriesce maggiormente la sua anima più profonda.

Da Venezia a Roma, da Napoli a Firenze in questi scatti c’è un’Italia quasi inedita, un ritratto intimo proprio come quello che si realizza dell’amata, una raccolta di fotografie personali che è allo stesso tempo un’ode alla gente che la anima, all’arte che la rende unica, al cibo che è vita. In questo omaggio speciale che è anche un saluto Testino regala se stesso senza filtri, proprio come la sua fotografia. In Ciao! si percepisce infatti la gratitudine che l’artista nutre nei confronti di un Paese che gli ha dato tanto. Viceversa, l’immagine dell’Italia, grazie al suo straordinario lavoro, è resa immortale in tutta la sua unicità, catturata in attimi che, nella potenza del suo obiettivo, sono diventati iconici.

Articolo di Patrizia Vitrugno

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