Articoli
6 minuti
Viaggi
Viaggi

Negli Stati Uniti c’è un ponte pedonale dove prima sorgeva una vecchia autostrada

28 agosto 2020
autore:

Nel centro di Providence in Rhode Island, nella regione nord occidentale del New England, Stati Uniti, un ponte pedonale ha preso il posto di un’autostrada che, fino a poco tempo prima, attraversava il fiume tagliando in due parti la città. Il piano riutilizza le infrastrutture preesistenti, permettendo un risparmio notevole, e contribuisce a migliorare la qualità della vita cittadina, offrendo ai suoi abitanti non solo un percorso pedonale, ma anche un parco. Il progetto fa parte di un più ampio programma di riqualificazione di lungo periodo del quartiere residenziale di Fox Point, un’area delimitata dai fiumi Providence e Seekonk che lo circondano su tre lati e nelle cui architetture resta traccia dell’alto valore storico della zona. Proprio la costruzione dell’autostrada aveva separato il quartiere dal resto della città e per questo già negli anni Novanta si cominciò a parlare della possibilità di deviarne quel tratto, come poi accadde. Il ponte pedonale, completato nel 2019, ha reso possibile tornare a collegare direttamente il centro di Providence con i parchi sul fiume e con un nuovo quartiere costruito sull’area liberata quando l’autostrada fu rimossa.

Ora è possibile attraversare il fiume senza essere costretti a mettersi al volante, in una dimensione più umana, vivibile e salutare. Ma non solo: l’area è diventata anche il luogo perfetto per il tempo libero, rendendo il ponte stesso non solo una zona di passaggio, ma una vera e propria destinazione, come ha spiegato alla stampa Michael Guthrie, responsabile del design dello studio d’architettura Inform Studio che si è occupato del progetto. Quello che era un ponte autostradale si è trasformato in uno spazio pubblico, con un giardino terrazzato a collegare i ponti superiori con quelli inferiori, panchine e persino uno spazio chiuso per piccoli eventi e postazioni vista fiume in cui è possibile lavorare. Un nuovo lato di Providence a misura d’uomo che ne migliora la qualità della vita urbana, incentivando la mobilità sostenibile di pedoni e ciclisti, e rimuovendo quei fattori legati alla presenza dell’autostrada in piena città, come rumore e inquinamento, che negli anni aveva allontanato gli abitanti dal quartiere.

Il nuovo ponte pedonale di Providence è un progetto green di recupero urbano a tutti gli effetti, il risultato di un piano di riutilizzo e riconversione che segue una filosofia sempre più in auge. Innanzitutto perché, nel complesso, permette il risparmio di tempo e risorse: la rimozione degli enormi pilastri che sorreggevano l’autostrada sarebbe costata milioni di dollari e mesi, se non anni di lavoro – oltre a richiedere lo smaltimento dei vecchi e l’impiego di nuovi materiali per una ricostruzione da zero. Il beneficio economico connesso alla riqualificazione di Fox Point, a Providence, costata oltre 21 milioni di dollari, è inoltre un investimento: attraendo nuovi cittadini e incentivando la creazione aree commerciali, farà sì che le nuove tasse ripaghino completamente il costo della riconversione entro cinque o sei anni.

Anche altre città stanno facendo lo stesso, spesso anche loro rimuovendo autostrade che erano state precedentemente costruite in posizioni infelici. Ad esempio, a Detroit è in cantiere la trasformazione in viale pedonale di un’autostrada che, costruita negli anni Cinquanta, aveva isolato un quartiere abitato in maggioranza dalla comunità afroamericana, segregando ulteriormente i cittadini già emarginati. Ma anche in Europa trovano spazio progetti di riconversione di questo tipo, come a Parigi, dove un parco ha preso il posto di un’autostrada sulle rive della Senna e dove la celebre Promenade Plantée ha rivitalizzato con successo un viadotto abbandonato da tempo, diventando la prima passeggiata verde sospesa al mondo, nel 1993. Ponti e passaggi pedonali di questo tipo creano diverse opportunità di crescita economica e di interventi programmatici per incoraggiare la connessione e l’impegno sociale all’interno delle comunità. L’esperienza di Providence potrà, inoltre, aiutare altre città a seguire questo esempio virtuoso, fornendo un precedente per gli studi di fattibilità. E potrà dimostrare come il luogo di passaggio per eccellenza (un’autostrada) possa trasformarsi in un luogo da vivere, tornando a fare quello per cui i ponti da sempre vengono costruiti: unire, e non dividere.

Foto courtesy di INFORM studio

Vuoi informazioni sulla nostra consulenza e sui nostri servizi?

Naviga il sito e vedi tutti i contenuti di tuo interesse